CINEMA E FILM Al Poli un eccellente Sean Penn

S'intitola Milk (al Politeama), il bel film di Gus Van Sant, dedicato a Harvey Milk (interpretato da uno straordinario Sean Penn, candidato all'Oscar), un militante gay che negli anni Settanta ha lottato non solo contro la sua discriminazione, ma anche per i diritti civili, contro l'integralismo religioso e difendendo gli insegnanti gay cacciati dalle scuole. Per fare questo Milk, che abita nel quartiere Castro di San Francisco con un giovane amico, tenta più volte di candidarsi alle elezioni amministrative della città californiana, dapprima aprendo uno studio fotografico, che diventa il suo punto d'incontro con gli abitanti. Abile e intraprendente oratore, sa mobilitare la piazza, con l'aiuto della televisione riesce anche a fare 'lobbyng" e portare dalla propria parte gli indecisi. Al quarto tentativo, riesce ad essere eletto e diventa il primo dichiarante omosessuale ad ottenere una carica pubblica. Per questa sua attività, all'epoca giudicata, sovversiva, nel 1979 Milk viene assassinato insieme al sindaco da un collega con problemi psichici, mentre il suo destino viene illustrato allo spettatore cinematografico attraverso una specie di 'testamento" dettato al registratore, da utilizzare soltanto in caso di morte.
* * *
Questa sera, giovedi 5 febbraio, al Centro Multimediale La Serra prende il via la rassegna 'Gli sdoppiati", di pellicole in lingua originale con sottotitoli italiani, con Burn After Reading (A prova di spia), dei geniali registi Ethan e Joel Coen: una commedia degli equivoci divertente e grottesca. George Clooney e Brad Pitt prendono in giro strutture intoccabili del 'sogno americano". Un agente della Cia viene licenziato perché alcolista e lui per vendicarsi scrive un memoriale sulla sua attività segreta che verrà rubato dalla moglie di un trainer di una palestra: finisce nelle mani di chi vuole servirsene per mettere in atto un ricatto che coinvolgerebbe le alte sfere militari. La rassegna 'Gli sdoppiati" prosegue fino al 9 aprile, tutti i giovedi, e comprende altri otto film, non solo in lingua tedesca, ma anche francese, tedesca, spagnola e araba, con pellicole recenti, alcune non ancora uscite in Italia, che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti nei maggiori festival internazionali.
Flavio Ruffatto