Tutte le novità della Gelmini Burolo, il dirigente Delaurenti riconvoca i genitori dei plessi

BUROLO. Le svariate novità da applicare al 'pianeta scuola", contemplate dalle ultime circolari del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, inducono Giuseppe Delaurenti, preside della scuola media Fermi di Burolo (con sedi staccate a Strambino, Piverone e Vestignè), a richiamare nei plessi i genitori degli alunni delle attuali quinte elementari, iscrittisi nei quattro istituti.
L'appuntamento ha la finalità di illustrare tutte le variazioni previste per l'Anno Scolastico 2009/2010, che ancora non si conoscevano quando i genitori si erano trovati con preside e insegnanti nel mese di dicembre. A Piverone dunque l'incontro è per venerdi 30 gennaio alle ore 17, a Burolo per sabato 31, alle ore 9. Venerdi 6 febbraio, alle 17, docenti e preside incontreranno i genitori al plesso di Vestignè e sabato 7 a Strambino, a partire dalle ore 9.
«La normativa non è certo semplice da applicare e non nascondo che passo le notti insonni, per cercare di proporre un'offerta formativa rispettosa sia delle nuove variazioni proposte dal ministro Gelmini che delle esigenze avanzate dai genitori dei miei allievi — spiega Delaurenti —. Negli incontri proporrò il nuovo tempo scuola, da concordare pure con gli enti locali che si occupano di erogare alcuni servizi, a partire dal trasporto, per favorire il diritto allo studio. I modelli orari contemplati dalla circolare sono due — aggiunge il preside Delaurenti —: avremo un tempo scuola ordinario e un tempo scuola prolungato. L'ordinario è costituito da 30 ore settimanali: 29 curriculari e una di approfondimento di italiano. Il prolungato sarà costituito da 36 ore settimanali, prolungabili a 40 previa autorizzazione dell'Ufficio Scolastico Regionale e per quelle scuole in possesso delle strutture idonee e delle attrezzature per garantire un minimo di due rientri, se non quattro, settimanali. Nei vari plessi potrà poi essere attivato il numero di classi di tempo prolungato già presenti, ma queste non potranno aumentare. Non cosi, invece, sarà per il tempo normale, ma per la formazione di nuove classi si dovranno seguire regole ben precise. Nel caso ci fossero tanti alunni da formare più classi, rispetto a quelle ora attive, si dovranno seguire dei criteri precisi che il consiglio di istituto sarà chiamato a definire nei prossimi giorni».
Per Delaurenti la nuova normativa costringe dunque a rivedere tutta l'organizzazione dell'assetto scolastico, da anni proposta con gradimento delle famiglie nei suoi plessi: «Non sarà più offerto a tutti, come avviene oggi, un tempo unico. Si dovranno pure delineare i nuovi criteri per la formazione delle classi che finora prendevano in considerazione il profitto, il genere e la provenienza degli alunni, in modo tale da formare classi omogenee fra loro ed eterogenee al loro interno. Con i genitori che potranno scegliere fra tempo normale e prolungato le classi si formeranno da sé e si rischierà cosi di produrre squilibrio fra le stesse».
Giuliana Airoldi