Sci, casco obbligatorio Il ‘si' della Regione per i minori di 14 anni

VALLI ORCO E SOANA. Sulle piste da sci piemontesi, casco obbligatorio per i minori di 14 anni. Ma anche divieto di transito per le motoslitte, salvo alcune deroghe, con multe fino a 2 mila 500 euro e sequestro del mezzo per chi non rispetta la legge. Pala, sonda e Arva obbligatori per chi scia fuori pista ed anche in questo caso pesanti sanzioni per i trasgressori.
Sono alcune delle norme della legge quadro sulla sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo ed il sostegno all'offerta turistica nelle valli alpine piemontesi approvata la scorsa settimana dal consiglio regionale. Una legge, che ha trovato il consenso trasversale dei consiglieri, con la quale 'il Piemonte si dota di una normativa all'avanguardia nel panorama nazionale, che garantirà la sicurezza di quanti affollano le piste dei comprensori sciistici" come ha sottolineato l'assessore regionale al turismo Giuliana Manca ricordando che la sicurezza sulle piste nasce innanzitutto da una corretta cultura dei comportamenti sia da parte di chi fruisce che di chi gestisce gli impianti.
Soddisfatto il consigliere regionale di An — Pdl, Gian Luca Vignale, primo firmatario e relatore del testo di legge. «Siamo riusciti a dare al Piemonte una norma che pone la nostra Regione assolutamente all'avanguardia — afferma — . Due i pilastri fondamentali su cui si basa: sicurezza e rispetto dell'ambiente. Sostegno alle aree sciabili, dunque, in particolare alle miscrostazioni di risalita e di fondo, di cui si comprende l'importanza per l'economia delle valli se si pensa che in Piemonte vi sono 53 stazioni di sci alpino e 30 anelli di fondo, e che solo cinque possono essere considerate grandi stazioni».
La legge prevede tre tipi di finanziamenti: il primo per la sicurezza; il secondo per il miglioramento, potenziamento degli impianti di risalita e di innevamento; il terzo, infine, destinato alle piccole stazioni sciistiche. (o.d.p.)