Una ‘Camerata' a Forno L'orchestra si è costituita presso il Comune

FORNO. Forno ha la sua Orchestra da Camera. Un sodalizio che va ad arricchire un mondo, quello dell'arte, che in Alto Canavese è sempre stato talentuoso . La costituzione ufficiale del gruppo è avvenuta sabato scorso, in Comune. Una novità che non ha solo a che fare con la musica, per altro.
Ma anche con il territorio, la sua storia e la sua gente. E questo perché, se all'origine dell'impresa, c'è un'inconsueta sinergia tra pubblico, privato e musicisti, nelle sue corde più profonde affiora anche la volontà di riscoprire, rivalutare e diffondere la figura culturale e musicale del grande maestro Stefano Bertot non solo a Forno, ma in tutto il Canavese e nella provincia di Torino.
Una peculiarità in più dell'iniziativa, poi, è che i componenti dell'orchestra sono tutti nipoti e pronipoti dello stesso Bertot. Protagonisti del progetto sono, infatti, Michele, Giovanni e Carlo Balmamion, Alessandro Data, Fiorenzo Bertoldo, Erik e Mario Bertot, già direttore della Filarmonica Fornese. Per ora sono solo loro sette e poi chissà che l'orchestra non coopterà altri musicisti al suo interno.
Promotore dell'iniziativa è stato, invece, il sindaco, Cesare Mondino, immediatamente appoggiato, in questa impresa, dalla giunta che ne ha condiviso lo spirito e le motivazioni. A sua volta, il progetto ha trovato un positivo riscontro negli artisti coinvolti. Ma non è finita qui. L'idea è piaciuta molto anche ad uno sponsor privato, la ditta Val Giovanni & Figli Srl, che, novella mecenate, l'ha finanziata. Un iter inconsueto dato che, normalmente, proposte cosi partono dai musicisti che si presentano alle amministrazioni comunali per sottoporre loro delle possibili iniziative. Ma anche in questo, che non è un dettaglio, si conferma la particolarità del progetto.
Mondino e l'assessore Paolo Bianco, intanto, esprimono un augurio, sentito a tutto il gruppo della Camerata Fornese. «Speriamo che questa iniziativa si consolidi e vada avanti come merita e diventi il simbolo di quella grande cultura musicale del territorio che ha dato i natali a veri e propri maestri, come appunto, Stefano Bertot — rimarcano i due amministratori — . Adesso, la palla passa ai veri protagonisti, gli artisti, che hanno il compito di organizzare al meglio i loro prossimi impegni di primavera».
E si, perchè gli appassionati di buona musica non dovranno attendere molto per apprezzare il talento della Camerata Fornese. Tra aprile e maggio, infatti, si terranno almeno due concerti. Il primo, presso il Comune, in occasione dell'inaugurazione dello stesso dopo i lavori di restauro conservativo, in corso in queste settimane; e il secondo presso la chiesa parrocchiale. Appuntamenti ai quali, ovviamente, i cittadini di Forno non possono esimersi dal partecipare numerosi.
m.b.