I lavori a Cortereggio spaccano la giunta San Giorgio, sindaco e vice divisi sulla proposta della Smat

SAN GIORGIO. E' la delicata questione legata al collettore fognario e alla relativa stazione di sollevamento in via di realizzazione tra proteste, chiusura del cantiere e ripresa dei lavori, nella frazione Cortereggio, a dividere nei fatti la giunta. Il sindaco Massimo Arri (con qualche fedelissimo) da una parte, ed il vicesindaco Giovanni Ellena dall'altra. Su due fronti opposti, in un clima da ‘separati in casa'.
Nessuno dei diretti interessati lo dice ufficialmente, ma le azioni messe in campo in questo ultimo periodo parlano chiaro. Soprattutto per quando riguarda la vicenda del collettore. Una storia vecchia che inizialmente vedeva la maggioranza compatta: il progetto infatti era stato approvato senza discussioni. I lavori a Cortereggio erano partiti. Ma la gente protesta, e le cose cambiano.
«Il vicesindaco — spiegano i rappresentanti del comitato di Cortereggio — si è schierato dalla nostra parte. Ci ha detto di non essere d'accordo con l'ultima delle variazioni proposte dalla Smat (esecutrice dell'opera) che in una lettera inviata in Comune prima di Natale, si dice disposta a spostare la stazione di sollevamento di una trentina di metri. Ellena, dopo averne discusso con noi, propone invece lo spostamento della stazione a monte. Uno spostamento di circa un chilometro e mezzo. Propone poi, per il tratto di collegamento con il depuratore di Feletto, l'utilizzo di tubi saldati, privi di chiusini di ispezione ed un miglioramento del piccolo depuratore che già esiste a Cortereggio. Arri invece sembra con la proposta Smat. Una proposta che noi non accettiamo poichè non risolve la situazione legata ai problemi di inquinamento acustico e di impatto ambientale. Se ciò dovesse essere approvato siamo disposti a picchettare l'area per impedire la costruzione della stazione di sollevamento».
Delle novità progettuali è informato anche il vicesindaco di San Giusto Francesco Ferraris, che nella sua veste di delegato in seno all'Ato ha partecipato ad un sopralluogo nella zona con il sindaco Arri, l'assessore Salanitro ed i responsabili dell'Ato Massazza e Barberis. Del resto le ruspe passeranno anche sul territorio di San Giusto. «Spostando la stazione di sollevamento di una trentina di metri — dice Ferraris — si passerà però dalla fascia C alla fascia B, quindi in una zona a rischio esondazione, in fascia protetta. Occorrerà quindi il parere dell'Aipo anche se per i depuratori potrebbe esserci una deroga. Non entro nel merito della questioni amministrative di San Giorgio, ma si tratta di un'opera importante che deve poter essere realizzat a nel migliore dei modi». Intanto Ellena suggerisce la convocazione di un'assemblea a Cortereggio: «Prima di prendere qualsiasi decisione in proposito — chiosa Ellena — credo sia necessario discutere con i residenti. Nella lettera, Smat fa presente di aver apportato alcuni miglioramenti al progetto e di essere intenzionata a spostare la stazione di sollevamento di una trentina di metri. Quindi ad un maggiore distanza dalle abitazioni. La situazione non cambia di molto, ma devono essere i cittadini a decidere».
Il sindaco Massimo Arri non nasconde di condividere la soluzione alternativa proposta da Smat: «Si tratta di un'opzione migliorativa che resta nell'ambito della fattibilità. Ciò che propone il comitato, e chi lo sostiene, invece, per fare un gioco di parole, è improponibile, al di là della questione dei costi: significa rifare la progettazione con il rischio di perdere i finanziamenti, o quantomeno di rinviare i lavori sine die. Prima di indire una riunione con i cittadini ho cercato di valutare in concreto la proposta di Smat chiedendo un parere all'Ato che si è dichiarato favorevole. Personalmente e responsabilmente non sono disposto a fingere di sostenere una battaglia in cui non credo, solo per una questione elettorale». (l.m.)