Le donne nei campi di sterminio nazisti Valperga prepara il ‘Giorno della Memoria'. Gli orrori di Ravensbruck

VALPERGA. L'universo femminile nell'inferno dei lager. Sarà dedicata in particolare al dramma vissuto dalle donne nei campi di sterminio nazisti, la commemorazione del 'Giorno della Memoria" organizzata dall'amministrazione comunale di Valperga e dalla sezione Anpi Valperga — Pertusio in calendario per sabato 24 gennaio, alle 16, nel teatro comunale.
L'incontro inizierà con la performance 'Di filo rosso, le donne di Ravensbruck", curata ed interpretata da Paola Zoppi, giovane artista valperghese, poetessa e traduttrice. Si lascerà, quindi, spazio all'intervento del professor Bruno Maida, docente del corso di Storia Contemporanea presso l'Università degli Studi di Torino, che presenterà la sua ultima ‘fatica' letteraria 'Non si è mai ex deportati. Una biografia di Lidia Beccaria Rolfi".
Gli intermezzi musicali che intervalleranno l'interessante pomeriggio di riflessione saranno assicurati dai violinisti Fabrizio Pavone e Roberto Gilio. Durante l'incontro, verranno anche proiettati filmati ed interviste inedite ad alcune donne sopravvissute alla drammatica esperienza della deportazione.
Tra i più svariati testi disponibili sul tema dell'Olocausto, si è voluto incentrare, come detto, lo spettacolo su di un campo di concentramento prettamente femminile, quello di Ravensbruck, nel quale si riscontrano prigioniere di diversa provenienza, una realtà di lager non legato solamente al concetto razziale. Il 'Giorno della Memoria" viene cosi celebrato attraverso le parole, alle volte estremamente fragili, di donne che hanno vissuto, lo stesso periodo e gli stessi luoghi, ma che contemporaneamente fanno emergere sentimenti di una vita, quasi precedente.
Ci si addentrerà nelle drammatiche vicende che hanno potuto testimoniare, i piccoli istanti di quotidianità straniante, alienante, una sorta di senso di colpa e di vergogna che avverserà il loro ritorno al mondo. ‘Filo conduttore' tra la performance teatrale di Paola Zoppi e l'incontro con il professor Bruno Maida sarà, in qualche misura, la figura di Lidia Beccaria Rolfi (1925-1996), maestra elementare, deportata a Ravensbruck, autrice di due importanti pubblicazioni di testimonianza, una straordinaria figura di donna che ha dedicato tutta la sua vita alla memoria.
Per non dimenticare. Perché una delle pagine più vergognose della storia dell'umanità non abbia a ripetersi. Mai più. (c.c.)