Una biblioteca a Villa Volpini San Benigno, sabato Focilla ha tagliato il nastro

SAN BENIGNO. «La nuova biblioteca comunale sarà un punto di riferimento culturale importante», lo ha promesso il sindaco Alberto Focilla nel corso dell'inaugurazione di sabato. Già nel primo pomeriggio le porte della bella struttura al secondo piano di Villa Volpini si sono aperte per accogliere i visitatori e assistere allo spettacolo per bambini di Mariella Fabbris e Ilaria Schettini.
In serata si è svolta la cerimonia ufficiale: scopertura della targa con l'intitolazione a Pierre Octave Fasani, taglio del nastro (il primo in questi 10 anni di Amministrazione, produttiva ma un po' schiva) e discorsi dei vari relatori. Nel suo intervento Focilla, oltre ai ringraziamenti di rito, ha ricordato il compianto Giuseppe Potenza, il consigliere comunale scomparso alcuni mesi fa in un incidente automobilistico, che si era impegnato per trovare la formula di affitto locali al piano terreno a un istituto di credito, indispensabile per poter realizzare l'intera opera di ristrutturazione. Il primo cittadino ha spiegato come la biblioteca, dotata anche di un bel soppalco, oltre a essere uno spazio dedicato alla lettura e al prestito di libri e a ospitare l'archivio di Fruttuaria curato da Marco Notario, diventerà un centro di aggregazione culturale dove i bambini hanno delle aree dedicate completamente a loro e dove sarà possibile navigare su internet, ascoltare musica e vedere film, organizzare incontri e dibattiti: una parte del salone, infatti, grazie a scaffali mobili, diventa agevolmente una sala conferenze. «Un Comune delle dimensioni del nostro non può permettersi di sprecare spazi», ha spiegato.
Eugenio Pintore, direttore della Sezione biblioteche dell'assessorato alla cultura della Regione Piemonte e Riccardo Ferrari, direttore della biblioteca di Settimo, nel cui polo San Benigno è entrato a fare parte hanno spiegato cose sia lo Sbam, il Sistema bibliotecario dell'area metropolitana, che tra le altre cose consentirà ai lettori di San Benigno di recarsi nella propria biblioteca, richiedere libri presenti in un'altra struttura del Polo e vederli recapitare in paese al massimo nell'arco di una settimana.
Don Pietro Mellano, il direttore dell'Istituto Salesiano di cui Fasani faceva parte, ha voluto donare alla biblioteca tre stampe del grande artista, tanto caro alla memoria dei sanbenignesi, mentre Gabriele Vacis, direttore del teatro Carignano di Torino e settimese ha presentato clips del suo film 'Uno scampolo di Paradiso".
La biblioteca abbandona cosi gli angusti locali della scuola media ma continuerà a essere gestita dalla due volontarie, Rosanna Schioppo e Fiorenza Ionvilli, che in questi anni tanto si sono impegnate per offrire un buon servizio all'utenza. È grazie a loro e al loro entusiasmo che gli iscritti sono saliti a mille, di cui circa 500 frequentatori abituali, i prestiti hanno raggiunto quota 2000 all'anno e i volumi, acquistati dal Comune, sono circa 7300. Gli orari di apertura rimangono ancora invariati: lunedi e martedi dalle 15 alle 18, venerdi dalle 16 alle 19.
Silvia Alberto