Andrate, tanti esposti e monitoraggi continui

ANDRATE. Se in alcuni paesi dell'Eporediese di ripetitori non ce ne sono e in altri sono in numero contenuto, non si può dire lo stesso di Andrate che per la trasmissione del segnale è il punto focale di tutto il Piemonte nord-occidentale. Li di tralicci ce ne sono ben cinque con settanta parabole. «Ad Andrate serviamo tutte le forze istituzionali — spiega il sindaco Giulio Roffino — , compagnie telefoniche e televisioni. La situazione è terrificante, ma ormai non è più possibile far nulla. Cosa c'era prima del regolamento che abbiamo approvato, resta. Non siamo proprio nella situazione della collina torinese, però Andrate è da sempre un punto strategico per la diffusione dei segnali. Il regolamento approvato, risparmia le aree sensibili ed impedisce che vengano collocati ulteriori ripetitori a ridosso delle case. Per fortuna il futuro appartiene alla trasmissione via cavo e al satellite». Sono numerosi e continui gli esposti presentati da parte dei cittadini. E ogni volta l'Arpa provvede ad effettuare i controlli. «I controlli eseguiti dall'Arpa - continua Roffino – rilevano valori ampiamente al di sotto di ciò che stabilisce la legge. Nel nostro Paese sono consentiti 5 volt a metro, mentre l'Europa ne permette 20. Per cui siamo più tutelati e i cittadini di Andrate possono almeno stare tranquilli sul piano dei rilevamenti. La situazione comunque resta seriamente compromessa e anche sotto l'aspetto paesaggistico». Oltre all'apprensione che i tralicci suscitano tra la popolazione e alla bruttura paesaggistica cui è sottoposto Andrate, in realtà dietro al danno si nasconde anche una beffa. Ed è quella legata al canone di affitto: «Andrate non trae alcun beneficio economico dai ripetitori – puntualizza Roffino —. Perché le concessioni che sono state date in passato ai proprietari delle emittenze, sono state fatte su terreni di privati cittadini che quindi godono di personali vantaggi economici legati ai canoni di affitto». (e.p.)