I cinghiali assaltano la farmacia comunale L'insolito episodio domenica a Samone In frantumi la vetrata antisfondamento
SAMONE. Assalto, domenica pomeriggio, alla farmacia comunale di Samone. Il colpo questa volta non è stato messo a segno dai soliti rapinatori armati di pistola e con il volto travisato da un passamontagna, bensi da una famigliola di cinghiali. Si, avete letto bene: gli ungulati sono entrati in un centro abitato e, incuranti dei passanti, si sono accaniti con furia contro la vetrata antisfondamento della farmacia.
Non è stata vista in un film di Mel Brooks, ma nel pieno centro del paese, la famiglia di cinghiali che si è recata, nel pomeriggio di ieri in farmacia.
A descrivere l'insolita scena è Elisabetta Barbisan, una donna residente in uno dei condomini affacciati sulla strada e sul parcheggio della farmacia comunale: «Erano circa le 15 – racconta — e mi trovavo sul balcone del mio appartamento, quando ho visto un grosso cinghiale, seguito da altri tre di piccole dimensioni, attraversare la provinciale Ivrea-Castellamonte e dirigersi verso il basso fabbricato che ospita la farmacia». E aggiunge: «Non credevo ai miei occhi quando ho visto l'ungulato puntare contro la porta e sfondarla».
Anche Bruno Dortù ha visto tutto. Si trovava all'esterno del bar nei pressi del Municipio e ha seguito il gruppo di suidi per vedere dove fosse diretto. «Il botto contro la porta a vetri è stato fortissimo – ricorda —. Quindi, la sirena dell'allarme scattato immediatamente li ha fatti scappare e li ho visti dileguarsi in direzione della Pedemontana, verso Loranzè».
In un attimo, tutti sono accorsi: il sindaco, Paolo Giordano, che ha avvisato il Servizio Tutela fauna e flora della Provincia, il parroco, don Ambrose, e alcuni curiosi.
Sconsolata, la giovane farmacista, Gabriella Anselmo, da quasi cinque anni direttrice della farmacia comunale, indica il pannello di vetro antisfondamento rimasto intatto ma completamente divelto dal telaio della porta d'ingresso. «Per fortuna - dice — i cinghiali sono fuggiti senza entrare e provocare ulteriori danni anche all'interno». Gli ungulati sono stati visti provenire dalla collina di Sant'Urbano, dominante Samone, dove vivono, si pensa, numerosi. E' la prima volta che attraversano il paese, fortunatamente senza provocare danni alle persone.
Franco Farnè