Dal Partito Democratico di Ivrea ricetta anti crisi per il Canavese

IVREA. Il Partito Democratico di Ivrea denuncia l'inadeguatezza dei provvedimenti del Governo nell'affrontare l'attuale crisi economico-sociale, che si fa sentire pesantemente soprattutto in Canavese. Il coordinatore del Circolo di Ivrea, Maurizio Rossi, è convinto che per offrire risposte effettive alla crisi «bisogna, prima di tutto, tenere conto delle esigenze delle famiglie e delle imprese».
«Chiediamo pertanto — afferma — di investire un punto del prodotto interno lordo, pari a circa 16 miliardi di euro, nella definizione di ammortizzatori sociali universali, nel sostegno dei salari e delle pensioni medio bassi, nel rilancio degli investimenti pubblici, partendo dalle opere per le quali si possano aprire subito i cantieri, nel sostegno alla piccola e media impresa. Riteniamo poi che le politiche necessarie per contrastare i mutamenti climatici possano diventare una straordinaria occasione».
«Il Pd — dice Rossi — esprime tutta la sua preoccupazione per l'aggravarsi della crisi occupazionale e sociale che ha conseguenze tragiche sul nostro territorio, a cominciare dalle famiglie» e propone una serie di dati: il 30% in meno, rispetto al 2007, degli avviamenti al lavoro, passando da circa 3 mila a 2 mila.
Da ottobre a oggi è poi triplicata la cassa integrazione che interessa circa 7 mila lavoratori. «Le aziende in crisi, di dimensioni grandi e medie, hanno i nomi illustri che ormai si conoscono e cioè Pininfarina, Dayco, Olivetti - precisa Rossi -. Sul versante economico il Governo si è mosso sulla difensiva rispetto alla crisi ma, come dimostrano Brown e Sarkozy, bisogna attaccare. Non basta la difesa del decreto salva-banche e la penosa vicenda della social card. Nei momenti più difficili, i problemi si risolvono mettendo insieme le forze. Occorre tornare allo spirito di concertazione coinvolgendo il Parlamento e le parti sociali».
Il Pd ha alcune proposte per il Canavese: si vorrebbe che lo Stato garantisse fino al prossimo 30 giugno, crediti alle imprese; si dovrebbe istituire un fondo interbancario di garanzia dei crediti concessi alle imprese stesse. «In tale quadro, si devono sollecitare le banche a sospendere le richieste di rientro dei crediti stessi - rimarca Rossi -. Si devono accelerare i pagamenti dovuti dalle pubbliche amministrazioni alle imprese, fissando un limite inderogabile di 60 giorni e prevedere una soglia di credito alle imprese, per l'accesso delle banche agli interventi previsti da alcuni Decreti Legge. Vanno ripristinate, tramite il ricorso temporaneo ad un anticipo da parte di Cassa Depositi e Prestiti, le risorse per gli investimenti, tagliate dai recenti interventi di finanza pubblica».
Per il Pd si deve inoltre sostenere un piano straordinario di investimenti in infrastrutture di interesse europeo (per l'energia, per la mobilità) da finanziare attraverso l'emissione di Eurobonds. «Anche nel nostro territorio — dice Rossi — si sta diffondendo un clima di incertezza, precarietà, angoscia sociale. Quote sempre più ampie di popolazione sono a rischio di impoverimento. Vanno perciò aiutate le famiglie, i precari, i giovani in cerca di lavoro, estendendo a loro gli ammortizzatori sociali, per coniugare flessibilità e sicurezza».
«Scegliere la persona, con i suoi imprescindibili bisogni, investendo in mezzi e risorse, riteniamo sia la priorità che un'amministrazione di centrosinistra debba avere e che Ivrea ha, a differenza dei Comuni del Canavese, governati dal centrodestra, dove sono state aumentate le tariffe a carico dei residenti».
Per Rossi e il Pd in questa difficile situazione «i Comuni sono stati abbandonati dal governo centrale. L'abolizione dell'Ici, ad esempio, non è stata accompagnata da adeguati e tempestivi trasferimenti».
Rossi giudica pertanto molto positivo il bilancio di previsione per l'anno in corso della giunta Della Pepa perchè «ha privilegiato il mantenimento e il rafforzamento dei servizi a favore dei residenti, soprattutto in campo sociale ed educativo. Importante infine la scelta di Della Pepa di rivedere i coefficienti Ici sui terreni edificabili, che introduce un elemento di maggiore equità».
Rossi conclude le sue considerazioni facendo un appello agli Enti Locali: «Si devono mettere in atto tutte le iniziative straordinarie, a cui non si è mai ricorso in passato. Tanti interventi concreti possono superare per valore ed efficacia la social card: la garanzia per gli affitti, le mense, le tariffe agevolate, l'integrazione e le agevolazioni per acquisti di prima necessità. Per attuare tutto questo il Partito Democratico assicura il suo impegno prioritario e immediato». (g.a.)