IVREA. Sei ore e mezza per un consiglio comunale dedicato interamente all'approvazione del bilancio di previsione 2009 (corredato dalla relazione previsionale e programmatica, piano degli investimenti e bilancio pluriennale 2009-2011). Il primo bilancio della giunta Della Pepa, approvato dal consiglio con 13 voti a favore e 7 contrari (Partito della Libertà, Con Pio Coda per cambiare e Sinistra Arcobaleno).
Assente il rappresentante della Lega Nord, Alessandro Giglio Vigna. Prima di dare inizio ai lavori, il consiglio comunale ha voluto ricordare la figura di Giorgio Cavallo Perin (presenti in sala alcuni familiari), l'ex sindaco mancato il 3 dicembre scorso. Sono stati proprio Carlo Della Pepa e il presidente del consiglio, Maurizio Perinetti, a tracciare la figura del politico che ha guidato Ivrea dal 1965 al 1969.
L'assemblea ha respinto i 7 emendamenti e le 6 mozioni presentate dal PdL e lista Coda, cosi come non sono passate le due proposte di emendamento di Salvatore Rao (Sinistra Arcobaleno).
«E' un bilancio che tiene presente il periodo di profonda crisi - ha detto l'assessore al Bilancio, Enrico Capirone —. Tuttavia, per il 2009, abbiamo mantenuta invariata la pressione fiscale». E il sindaco Della Pepa ha puntualizzato: «Abbiamo costruito un bilancio in armonia in un periodo di vacche magre, con due scelte fondamentali: non aumentare tasse e tariffe e puntare sugli investimenti strategici (ponte-passerella sulla Dora e cittadella cultura)».
Critiche alla stesura del documento programmatico sono arrivate da Pio Coda. «Da questo bilancio ci aspettavamo qualcosa di più per la città, invece c'è solo grigiore - ha detto Coda —. Ci interessano le spese d'investimento che rappresentano il volano della città verso il futuro. Qui ci sono interventi ovvi e due scogli neri: la passerella sulla Dora e la cittadella della cultura, opere che costeranno 10 milioni di euro».
Dalla minoranza critiche anche da Carlo Romito, Salvatore Rao, Massimiliano Destefano, Antonio Petrachi e Tommaso Gilardini. Hanno votato si al bilancio tutti i consiglieri di maggioranza, ma tre hanno manifestato qualche perplessità: Bruno Tegano (Moderati), Matteo Olivetti (lista civica) ed Enzio Pagani (Italia dei Valori).
Marco Bermond