Gente da ‘Social Card' In coda alle Poste per inoltrare le richieste Anche 480 euro l'anno possono far comodo

RIVAROLO. Sono una decina le famiglie rivarolesi che si sono già messe in coda alla Posta per chiedere la Social Card. Il meccanismo è semplice e anche rapido, come ammettono gli stessi richiedenti. Un cittadino, ad esempio, spiega di avere già ricevuto la propria Social Card e di attendere, ora, solo di conoscere il pin, il codice segreto e personale, per iniziare ad utilizzarla. Che questa sorta di moneta elettronica abbia già suscitato l'interesse di numerose persone lo conferma lo stesso assessore alle politiche sociali, Renato Navone. «Molti cittadini si sono presentati agli uffici comunali per chiedere informazioni su come ottenere la Social Card — spiega — . Ma abbiamo dovuto indirizzarli alle Poste».
In cosa consista la Social Card è presto detto. Si tratta di una specie di carta di credito del valore di quaranta euro al mese, ma la principale differenza è che le spese che vengono effettuate con la Social Card, invece di essere addebitate al titolare della carta, sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato. Sarà ricaricabile ogni due mesi con 80 euro, per un ammontare complessivo, in un anno, di 480 euro. Per le domande presentate prima del 31 dicembre, la Carta sarà caricata dal ministero dell'Economia con 120 euro, riferiti ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. La carta può essere utilizzata per pagare le bollette di luce e gas. Con la Social Card si potranno avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma Carta Acquisti. E si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata.
La carta è destinata ai cittadini residenti con oltre 65 anni e reddito inferiore ai 6 mila euro. Ma anche i pensionati con redditi tali da non comportare il pagamento di alcuna imposta. E alle famiglie, con lo stesso reddito, in cui ci sia un bambino sotto i tre anni. Queste categorie devono provare, tramite modello Isee (Indicatore di stato economico equivalente), le proprie condizioni reddituali, di possedere una sola automobile e una sola casa, di avere intestata una sola utenza di elettricità e gas, di non avere a proprio nome oltre il 25% di un secondo immobile e un patrimonio mobiliare non superiore a 15 mila euro. Scendendo più nel dettaglio si tratta di famiglie che percepiscono, in media, 516 euro al mese e per le quali, a conti fatti, 40 euro al mese, 80 in due mesi, costituiscono, in effetti, un aumento consistente. Il modulo di richiesta può essere scaricato anche dal sito internet del ministero dell'Economia (www. mef. gov. it/carta_acquisti). (m.b.)