SAN BENIGNO. «Come sua abitudine aveva lavorato anche quella domenica 23 novembre. Stava tornando a casa per il pranzo, quando un terribile incidente stradale lo ha strappato per sempre al mio amore e a quello dei nostri figli». Sono le parole di Rosanna Rivetti, la moglie di Giancarlo Mina, 62 anni, l'uomo morto due settimane fa sull'ex strada 460, nei pressi di Lombardore. Uno scontro tra auto in cui hanno trovato la morte anche Giuseppe Potenza, 58 anni, consigliere comunale di San Benigno, e suo padre, Diego Potenza, di 83.
«Lo so, mio marito era residente a Mentone e per questo nessuno ha scritto una sola riga per ricordarlo — spiega la moglie —. In verità, Giancarlo era molto conosciuto in Canavese, dove poteva contare su non pochi clienti e amici, anche se ha sempre vissuto tra Moncalieri e Trofarello».
Libero professionista, ex vivaista ed ora gestore, insieme ai figli Umberto e Emanuele, di 36 e 25 anni, di un'azienda che realizza giardini e opere di ingegneria naturalistica, Mina aveva svolto diversi lavori proprio nella zona dell'Alto Canavese.
«Mio marito era un uomo meraviglio, un grande lavoratore che in tanti hanno potuto apprezzare — conclude Rosanna Rivetti —. Anche lui merita di essere ricordato per il grande uomo che è stato per la sua famiglia. La morte e il dolore rende tutti uguali». (vi.io.)