MONTANARO. ‘Uniti per il Cambiamento', orfana della Lega Nord, prende atto di quanto esternato dalla rappresentanza del partito di Gianrenza Piana (in buona sostanza l'abbandono del progetto di lista civica già presentato alle scorse elezioni amministrative ottenendo la guida del governo cittadino) ma non rinuncia a mettere i puntini sulle 'i" e a porre alcuni quesiti agli ex-alleati. «Ci piace tornare bambini», scrivono in un volantino gli esponenti di Uniti per il Cambiamento.
«Perché — dicono — solo con l'innocenza del bambino probabilmente si evidenziano le lacune e le incongruità del proclama che il gruppo Lega Nord ha affisso nella propria bacheca e diramato ai giornali. Ed allora: cosi come un bimbo chiede ai suoi genitori di spiegargli il senso della vita, noi cordialmente porgiamo ai rappresentanti della Lega Nord, o a chi per loro, alcune domande, nella speranza di veder fugati alcuni 'sinistri" dubbi che ci attanagliano».
Cominciano quindi una serie di interrogativi che nascondono delle critiche, neanche tanto velate. Come quella di non avere capito che anche a Montanaro non esistono più i singoli partiti Forza Italia e Alleanza Nazionale ma il Partito delle Libertà e quella di confondere la politica rappresentata da PdL e Lega con l'amministrazione legata al gruppo di ‘Uniti per il Cambiamento'.
«Perché – continuano – dopo aver svolto il ruolo di capogruppo di uno schieramento, inequivocabilmente civico, ma apertamente rivolto la centrodestra, oggi vi ritenente 'delusi dai partiti e dalle loro interferenze"?». Sostengono poi che la proposta che la Lega dice essere stata 'ignorata e poi apertamente osteggiata" dal PdL, non sia stata esternata se non sui giornali di poco tempo fa. Criticano la definizione 'innovativa" usata dalla Lega per il movimento civico aperto al mondo civile che vorrebbero realizzare e ricordano che non è un'iniziativa molto diversa da quanto attribuito dai giornali nazionali a Chiamparino. E quindi non molto diverso da quello che a livello locale vorrebbero fare 'i suoi fedeli apostoli" a Montanaro. Tra gli esponenti della politica locale infatti pare che anche l'ex-sindaco Riccardino Massa e l'ex-assessore Angelo Frola siano interessati a un dialogo con la Lega Nord magari anche nell'intenzione di pensare a una possibile lista civica.
«Perché nel vostro 'movimento civico" — aggiungono — ci sono persone nella storia del nostro 'piccolo paese" sono da sempre apertamente schierate politicamente? Perché un progetto (o esperienza) prima è positivo e poi è superato? Ed ancora: perché per dare vita a questo progetto poco tempo fa si sono passate intere serate insieme?». Secondo gli esponenti di ‘Uniti per il Cambiamento' il progetto nato un paio di anni fa è invece ancora riproponibile la prossima primavera ed è un progetto del quale la Lega non può disconoscere la paternità.
«Infine — concludono —, ancora una domandina: perché definite Montanaro 'piccolo paese". Noi di Uniti per il Cambiamento amiamo profondamente la nostra Montanaro! E proprio per questo vorremmo continuare l'esperienza amministrativa in maggioranza».
Silvia Alberto