Frana sulla strada per Zimone Piverone, responsabili pioggia e vibrazioni

PIVERONE. E' giunta lunedi mattina al sindaco Benito Favaro, quasi per caso, la segnalazione di una frana al ventinovesimo chilometro della strada provinciale 56 'Strambino-Biella". Una frana proprio sul confine tra Piverone e Zimone: pochi metri cubi di terra e le pietre di un muro a secco della sistemazione a gradoni del terreno in pendio.
La terra, dal fianco della collina, è scivolata sulla strada ad occupare un piccolo tratto di metà della carreggiata. «La circolazione stradale in quel tratto è a tutt'oggi consentita limitatamente a una corsia a doppio senso, in attesa che la Provincia faccia sgomberare i detriti — indica il sindaco Favaro — Sarà invece il proprietario del terreno a monte del muro, un signore di Zimone, a dover provvedere al ripristino». «Le cause della frana — illustra ancora Favaro — sono quasi certamente ascrivibili alle recenti, abbondanti piogge: l'acqua gonfia il terreno, le vibrazioni del traffico fanno il resto e i muri cedono. Sul territorio di Piverone abbiamo avuto problemi analoghi già in occasioni degli eventi alluvionali tra il 1993 e ‘94 e nel 2000, che hanno cagionato piccoli e grandi crolli improvvisi nei terrazzamenti che ospitano le nostre vigne. Le stesse cause hanno provocato, lo scorso anno, il crollo del muro del cimitero».
Il sindaco Favaro spera che il muro venga sistemato al più presto e indica orgogliosamente il susseguirsi di terrazzamenti e filari che si estendono a perdita d'occhio ed offrono l'immagine di una bellezza intatta in cui la natura si piega al sapiente lavoro dell'uomo delineando il panorama caratteristico del luogo.
«I terrazzamenti, in piemontese chiamati comunemente ‘masère', hanno un'origine che si addentra nei secoli passati — sottolinea il sindaco Favaro — Essi rappresentano oggi una caratteristica fra le più apprezzate del nostro paesaggio. Ancor più importante in termini di valorizzazione del territorio».
Franco Farnè