a rivarolo
RIVAROLO. Hanno fatto piazza pulita di quel che c'era e poi, prima di lasciare indisturbati il luogo della 'razzia", si sono concessi anche uno spuntino. Furto, nella notte tra venerdi e sabato, al Polisportivo di Rivarolo. I ladri si sono introdotti nel complesso di strada Vesignano passando dal retro degli impianti. L'obiettivo, mirato, era il bar del Centro, abituale ritrovo degli sportivi, prima e dopo le competizioni, ma anche degli abituèe del complesso periferico che, sul piano delle strutture a disposizione di chi pratica una qualche disciplina, è il più attrezzato a livello di territorio.
Per accedere ai locali agli ignoti malviventi è stato sufficiente spaccare un vetro. E neppure troppo complessa è risultata l'operazione di ‘ripulitura', che farebbe pensare ad un colpo portato a segno da più soggetti. Bottino ‘tecnologico', alla fine, visto che l'attenzione del ladri è stata rivolta in gran parte a computer, tv, monitor, video, playstation, mentre in cassa non ci sarebbero stati che pochi spiccioli.
Curioso, il ‘passaggio' successivo, che ha visto i malviventi spostarsi in piscina dove, oggettivamente, c'era ben poco da prelevare. In questo caso, i ladri si sono ‘accontentati' di alcuni costumi da bagno. Come da copione (non è la prima volta che accade, in occasione di furti dove c'è anche roba da mangiare), hanno provveduto a consumare abbondantemente ciò che sono riusciti a rimediare prima di dileguarsi, nel gelo di questo anticipo d'inverno, cosi com'erano venuti.
Ad accorgersi del furto è stato un campione, nel vero senso della parola: il pugile Alessio Furlan, che all'alba ha raggiunto il Polisportivo dove abitualmente si allena. «Al di là del danno (lo scasso alle porte, gli infissi rotti e le apparecchiature di proprietà del gestore), il rammarico è che i ladri non si siano imbattuti in qualcuno dei pugili che, ogni tanto, si fermano a dormire al Polisportivo – commenta il sindaco, Fabrizio Bertot —. Sarebbe finita diversamente, ne sono convinto …». (m. mi.)