ERRATA CORRIGE Masciari ‘Testimone di giustizia'
IVREA. Giovedi 27 novembre, nel riferire del conferimento, da parte dell'amministrazione eporediese, della 'Cittadinanza Onoraria" a Pino Masciari, una disattenzione ci ha portati ad un errore. A un certo punto del pezzo Masciari è stato definito 'collaboratore di giustizia" mentre invece il suo ruolo è quello di 'Testimone di Giustizia". Si tratta di una differenza sostanziale di cui siamo ben consci. 'Testimone di giustizia" è chi rifiuta di sottostare alle minacce e alle pressioni che le organizzazioni mafiose esercitano per costringere cittadini onesti a pagare il diritto di poter esercitare lavoro e professione. Pino Masciari è uno di questi. Il suo percorso, che lui definisce «un sentiero ripido», lo ha raccontato con parole semplici lunedi, in municipio. Impreditore edile, nato a Catanzaro nel 1959, ha denunciato la ‘ndrangheta calabrese e le sue collusioni con il mondo della politica. L'atto di coraggio gli è costato la distruzione delle proprie imprese, il blocco di ogni attività, l'intralcio nei suoi rapporti con le banche. Masciari, insieme alla moglie medico odontoiatra, e a due figli adolescenti, dall'ottobre 1997 è sottoposto a programma di protezione e vive 'da deportato" in una località segreta, senza possibilità di lavoro, in esilio perpetuo dalla sua terra. Sul sito www.pinomasciari.org è possibile consultare tutti gli atti che riguardano quello che oggi è anche cittadino eporediese e con il quale ci scusiamo per l'involontario errore rinnovandogli la più profonda stima, ammirazione e vicinanza che Ivrea ha voluto significargli.