Fiori e commozione a San Benigno Giovedi l'addio ai Potenza Giuseppe ricordato in consiglio

SAN BENIGNO CANAVESE. Un pomeriggio di lutto cittadino, tante corone di fiori e centinaia di persone ai funerali, sono stati la testimonianza tangibile del dolore della comunità di San Benigno per la scomparsa di Giuseppe Potenza, 58 anni, dirigente aziendale e consigliere comunale, e di suo padre Diego, di 83 anni, vittime dell'incidente in cui ha perso la vita anche Giancarlo Mina, 62 anni, di Trofarello.
Imponente la partecipazione alla cerimonia religiosa, di giovedi scorso, officiata dal parroco don Carlo nella millenaria cornice dell'Abbazia di Fruttuaria: oltre ai tanti cittadini che hanno voluto dare l'ultimo saluto ad una persona che amava il suo paese, erano presenti, insieme a quelli di San Benigno, numerosi esponenti delle amministrazioni dei Comuni vicini. Tra questi, con la fascia tricolore e con i gonfaloni, il sindaco di Bosconero Fabrizio Pen, quello di Volpiano Francesco Goia e l'assessore Francisco, in rappresentanza di Rivarolo.
C'erano i colleghi di lavoro della Xerox di Pont Sain Martin, dove Giuseppe era responsabile di progetto, e c'erano gli ex compagni di lavoro dell'Olivetti, i dirigenti della società calcistica Real San Benigno. Tutti si sono stretti intorno al dolore di tre donne: l'anziana moglie di Diego, Pasqua, colta da un leggero malore durante l'omelia del parroco, la moglie di Giuseppe, Adriana, e la figlia Elisa.
Poi il ricordo di Giuseppe Potenza, che a San Benigno ricopriva la carica di consigliere comunale di maggioranza, è riecheggiato in municipio, dove alle 18, 30 si è svolta una seduta di consiglio che il sindaco Alberto Focilla, ha dedicato al consigliere scomparso, a cui tra l'altro era legato da una profonda amicizia.
«Per ricordare Pino – ha detto in apertura di consiglio il sindaco — bisogna ricollegarsi agli aspetti che riguardano un intera generazione, quella protagonista del ‘riscatto sociale'. Pino ne rappresenta un grande esempio: arrivato a San Benigno negli anni 50 da Vibo Valentia, ha cominciato a lavorare come operaio fino a diventare un capo progetto. Poi c'è la figura di Pino come esempio nel campo del sociale: nonostante i suoi tanti impegni di lavoro si è sempre dato da fare per il bene di San Benigno: prima dedicandosi allo sport, come dirigente della società Real San Benigno ha aiutato tanti giovani a crescere nel calcio. E poi come amministratore comunale. Ero stato proprio io a coinvolgere Giuseppe nella lista in occasione delle elezioni amministrative di dieci anni fa. Sapevo di poter contare su di lui, sulle sue doti umane e professionali».
Il grande profilo morale di Giuseppe Potenza infatti è stato sottolineato anche dalla minoranza: «Non l'ho mai ritenuto un avversario — sono state le parole di Cristiana Mattei —: era una persona misurata, autorevole. Un vero signore». Poi sul consiglio è calato il silenzio. Un minuto per imprimere per sempre nella memoria il ricordo di Pino.
Lydia Massia