IL CASO ‘Consegnate presto la posta' Strambino, il sindaco aveva già sollecitato i dirigenti

STRAMBINO. Sono passati mesi, ma la situazione non è migliorata. Le promesse fatte al sindaco Savino Beiletti dai responsabili di zona di Poste Italiane non sono state fino ad ora rispettate. «I miei interlocutori di Poste Italiane Antonio Sgroi, responsabile del servizio comunicazione territoriale della società e Rocco Zito, responsabile del centro postale di Caluso — aveva dichiarato Beiletti — mi hanno assicurato che tutti i problemi della mancata consegna della corrispondenza, lamentati da molti cittadini della intera zona, saranno risolti entro la fine di settembre».
A fine settembre, infatti, avrebbero dovuto superate le attuali difficoltà logistiche dovute alla mancanza di portalettere (sostituiti, per loro ammissione, da personale precario) e a seguito della riorganizzazione in atto dello smistamento della corrispondenza a Caluso anche di tutta la posta dello strambinese.
Ebbene, non si sa se a causa della mancanza di portalettere o per il mancato funzionamento del nuovo polo logistico di smistamento di Caluso che, grazie all'informatizzazione, avrebbe dovuto addirittura migliorare i tempi di lavorazione e di consegna della corrispondenza, ma a Strambino (anche nelle vicinanze dell'ufficio postale) la posta non viene ancora consegnata con regolarità ma solo saltuariamente, con cadenze molto lunghe (anche una sola volta la settimana) con tutti i disguidi ed i disservizi facilmente comprensibili per i cittadini. I dipendenti locali di Poste Italiane, ormai giornalmente bersagliati dalle lamentele dei clienti, si limitano ad una alzata di spalle non sapendo cosa rispondere alle comprensibili proteste di chi attende invano per giorni il recapito della sua posta.
Tra i disservizi più importanti c'è quello della mancata puntuale consegna delle raccomandate se, per qualche motivo, il destinatario non si trova in casa al momento del recapito e si trova il tagliando giallo con l'invito ad andare a ritirare la sua raccomandata all'ufficio postale.
La Sentinella ha direttamente assistito all'ufficio postale alla richiesta di consegna di una raccomandata non recapitata il giorno precedente dietro presentazione del relativo tagliando giallo. L'addetto dell'ufficio, dopo una accurata verifica, non ha potuto far altro che spiegare al cliente che la sua raccomandata non era disponibile in quanto era stata rinviata per essere 'rilavorata" al centro di smistamento di Caluso, per poi tessere messa nuovamente (ma senza specificare quando) in consegna, quindi finalmente recapitata al suo destinatario. A quando la soluzione dei problemi? (s.ro.)