Slow Food stregato da ‘Le tome di Villa' e il miele di ‘Cascina Ruinè' è il più buono
VALCHIUSELLA. Bill Clinton li aveva già assaggiati, alcuni anni fa, rimanendone estasiato. Chissà che non tocchi anche a Barack Obama, il nuovo presidente americano, fare altrettanto, prima o poi, visto che in più di un'occasione ha espresso la sua predilizione per la cucina italiana. Siamo convinti che se dovesse assaggiare le prelibatezze valchiusellesi, la dispensa della Casa Bianca non ne sarebbe mai vuota.
Giovani imprenditori crescono. Ma a volte non è sufficiente ritrovarsi con un alpeggio da mandare avanti o una collezione di arnie. Ci vogliono determinazione, ostinazione, e ingegno per sapersi rinnovare ed ambire a sempre più importanti traguardi. Ecco perchè vanno salutati con il giusto entusiasmo due prestigiosi riconoscimenti che hanno saputo meritarsi sul campo altrettante aziende valchiusellesi: si tratta di 'Le tome di Villa", alla quale Slow Food e la Camera di Commercio di Torino hanno attribuito la qualifica di 'Maestro del Gusto", e di 'Cascina Ruinè" cui, al Concorso Regionale 'Ferrere miele 2008", è stato assegnato l' 'attestato di qualità" per la sua produzione di miele di castagno.
Sono Elena e Matteo Villa a dar seguito all'attività di commercio di formaggi intrapresa alla fine degli anni sessanta da nonno Vinicio, poi proseguita dal padre, Massimo, prematuramente scomparso. Quasi un dovere morale, per i giovani Villa, quello di far si che l'azienda di famiglia continuasse a promuovere i prodotti caseari valligiani sull' intero territorio nazionale. Elena e Matteo amano ancora ricordare di quando, in una passata edizione di 'Cheese", a Bra, un emissario dei Clinton, come detto, allora tenutario della 'White House", volle acquistare dal banco di Massimo alcuni tagli di formaggio da recapitare poi alla 'First Lady" Hillary che andava pazza per questo derivato del latte. 'Un'attività eccellente e degna di rappresentare con successo le preziosa tradizione del territorio" si legge nella motivazione del prestigioso attestato conferito all'azienda di Alice Superiore.
'Cascina Ruinè": cosi Enrico Franza ha voluto denominare la sua azienda ispirandosi al nome della cascina situata ad Inverso, poco lontano dal Chiusella, nei pressi del ponte 'Prelle", dove per lunghi anni ha vissuto la nonna paterna. Nell'attività di apicoltore, Enrico è coadiuvato dalla sua compagna, Antonietta. E' giustamente orgoglioso, l'imprenditore valchiusellese, per il riconoscimento ottenuto all'importante Concorso astigiano. «E' stata premiata la passione con la quale la nostra azienda, che è certificata ‘bio', lavora - spiega Franza - . Oltre al miele di castagno, produciamo quelli di acacia, tiglio, rododendro e fiori di montagna. Lo spostamento delle arnie, al seguito delle fioriture stagionali, interessa il territorio che va dai 650 metri di quota di Alice, ai 1500 metri delle alture di Cantoncello poco lontano dal comprensorio di Palit». Applausi, please.
Giacomo Grosso