SCARMAGNO. Nell'area di Pietragrossa compresa nel territorio comunale di Scarmagno, al confine con l'autostrada Torino-Aosta e i Comuni di Mercenasco, Cuceglio, San Martino e Vialfrè, è interdetto il transito di mezzi motorizzati. L'interdizione è prevista nell'ordinanza 21/08 emessa il 4 novembre dal responsabile del servizio di Polizia Municipale del Comune di Scarmagno Alessandro Spadorcia. L'ordinanza istituisce il 'divieto di transito permanente a tutti i mezzi motorizzati su tutte le strade di accesso all'area Pietragrossa".
L'ordinanza, nella sua motivazione, richiama la deliberazione 43 dell'1 ottobre 2008 della giunta comunale, 'con la quale si richiede un intervento per la salvaguardia dell'area Pietragrossa di rilevante interesse paesaggistico-ambientale per la presenza di boschi con sentieri e percorsi naturalistici". Nella delibera viene 'constatato che l'area in questione è stata più volte interessata negli ultimi mesi da ripetuti episodi di abbandono rifiuti, effettuati ad opera di ignoti", ma il divieto di transito e di sosta di auto e moto veicoli sarebbe soprattutto un deterrente per coppiette che, stando alle lamentele dei cittadini della frazione Bessolo, si ritroverebbero in ore notturne, per i loro incontri nell'area boschiva nota anche nell'ambiente gay come posto per incontrarsi. Ma, dal prossimo 20 novembre (data di entrata in vigore dell'ordinanza) il luogo di Pietragrossa non sarà più cosi accogliente visto che la responsabilità dell'osservanza del provvedimento è affidata al servizio di polizia municipale di Scarmagno che potrà applicare le sanzioni che, come riferimento legislativo, rimandano a varie norme, dal Codice della Strada a codici per la tutela ambientale.
Il testo dell'ordinanza è stato affisso in tutto il Comune di Scarmagno e la notizia dell'iniziativa si è presto diffusa in tutta la zona.
Il sindaco di Mercenasco Giuseppe Vesco non ha nascosto la sua sorpresa nello scoprire che il collega di Scarmagno ha proceduto unilateralmente ad adottare un provvedimento del quale si era discusso in precedenza e che, secondo lo stesso primo cittadino di Mercenasco, avrebbe dovuto essere concordato ed emesso, certo con maggiore efficacia, contemporaneamente da tutti i Comuni confinanti con l'area di Pietragrossa. (s.ro.)