Niente accorpamento per le Valli Orco e Soana mantengono l'autonomia Il Consiglio regionale ha deciso lunedi

TORINO. Le Valli Orco e Soana non saranno accorpate all'Alto Canavese. Lo ha deciso lunedi il Consiglio regionale con l'approvazione della delibera sul riordino delle Comunità montane. Termina cosi, con una vittoria, la battaglia intrapresa dagli undici Comuni delle due valli per difendere l'indipendenza della loro Comunità montana. Dopo una lunga ed estenuante giornata a Palazzo Lascaris, trascorsa aspettando con ansia l'esito della votazione, il ‘si' tanto atteso è arrivato.
E lunedi sera i sindaci delle valli del Gran Paradiso sono rientrati a casa da vincitori. Con costanza e tenacia da veri montanari avevano presidiato fin dalle nove del mattino l'aula consiliare e verso le nove di sera sono stati premiati. Il consiglio regionale ha dapprima approvato all'unanimità ( o quasi: ha votato contro solo il consigliere Giovine del movimento dei Consumatori) un emendamento che scorporava le Valli Orco e Soana dall'ente montano previsto dalla giunta regionale e poi la stessa delibera cosi modificata. Un risultato che il presidente delle Valli Orco e Soana e sindaco di Ronco, Danilo Crosasso e gli altri primi cittadini non esitano a definire 'straordinario" e di cui vanno molto fieri.
La loro battaglia era iniziata già mesi or sono, quando la Regione ha iniziato a parlare di ridurre il numero delle Comunità montane accorpandole e quindi mantenendo lo stesso numero di Comuni, anziché escludendo i Comuni 'poco montani", come si aspettavano gli amministratori e la popolazione delle Valli Orco e Soana. Il consiglio di Comunità aveva respinto all'unanimità ogni ipotesi di accorpamento, poi, dopo la delibera della giunta regionale che portava da 48 a 21 le Comunità montane piemontesi, unendo tra l'altro Valli Orco e Soana e Alto Canavese, è scattata la protesta. Gli undici sindaci, con la fascia tricolore, sono scesi tutti insieme nel capoluogo per tenere d'occhio i lavori delle commissioni, dei gruppi consiliari e del Consiglio regionale nei momenti cruciali e per ribadire le ragioni del loro 'no" all'accorpamento, basate soprattutto sulla specificità di un territorio inequivocabilmente montano.
Lasciando da parte i loro impegni di lavoro e i problemi dei Comuni, hanno trascorso intere giornate in piazza Castello, sede della giunta regionale e in via Alfieri presso la sede del Consiglio regionale. Una dimostrazione di impegno e di resistenza che si è conclusa con il tour de force di lunedi: dodici ore di fila nell'aula del Consiglio regionale in attesa della votazione dell' emendamento 'salva Valli Orco e Soana", avvenuta dopo sospensioni della seduta, riunioni dei capigruppo consiliari, riprese e interruzioni della discussione dell'ordine del giorno. Un'attesa sfibrante, che non ha però fatto desistere i sindaci, i quali volevano essere ben certi che il risultato che si aspettavano, dopo un lungo lavoro di mediazione trasversale con tutti i gruppi politici, fosse confermato.
A rendere tanto difficile i lavori del Consiglio regionale pare sia stata soprattutto la questione Valle di Susa, ossia la creazione di una mega Comunità di circa 120 mila abitanti, comprendente alta e bassa valle e Val Sangone, contestata dagli amministratori locali. Un punto su cui la giunta Bresso è stata irremovibile, mentre per le Valli Orco e Soana l'accordo alla fine è stato trovato. In consiglio sono arrivati due emendamenti che prevedevano lo scorporamento dall'Alto Canavese, uno presentato già venerdi scorso dai consiglieri di opposizione Gian LucaVignale, Caterina Ferrero e Gian Franco Novero; l'altro dall'assessore alla montagna Bruna Sibille, che poi lo ha ritirato aggiungendo la sua firma a quella di tutti gli altri capigruppo. Il consenso sull' indipendenza delle Valli Orco e Soana è cosi arrivato da tutte le parti politiche (meno i Consumatori). La delibera approvata dal consiglio regionale porta da 21 a 22 il numero delle Comunità montane, e da 5 a 6 quelle della Provincia di Torino di cui 3 canavesane: Val Chiusella, Valle Sacra e Dora Baltea Canavesana; Alto Canavese; Valli Orco e Soana.
Ornella De Paoli