CINEMA E FILM Al Poli "la rabbia" di Pasolini

Fine settimana insolito al Politeama. Venerdi 7 e sabato 8 (ore 18), proiezione del quasi inedito La rabbia di Pier Paolo Pasolini, realizzato nel 1963: è la prima parte di un film di montaggio sull'attualità socio-politica di quel periodo. Uscito insieme con una seconda parte dovuta allo scrittore Giovanni Guareschi, metteva a confronto sinistra e destra, ma non incontrò il gusto del pubblico e fu ritirato dopo appena due giorni di programmazione. Ora quella di Pasolini è stata restaurata con l'aggiunta di scene inedite, sempre con le voci narranti di Giorgio Bassani e Renato Guttuso. Sono presentati gli eventi del tempo, dal dopoguerra all'inizio degli anni ‘60: la 'guerra fredda", quella di Corea e del canale di Suez, la rivolta in Ungheria, i funerali di De Gasperi e di Pio XII, la nascita in Italia della tv, le lotte anticoloniali in Africa, la rivoluzione cubana, l'incoronazione della regina Elisabella, la morte di Marilyn Monroe, la paura della guerra atomica, l'elezione di papa Giovanni XXIII...
Sabato 8 (ore 15,30) sempre al Politeama rassegna 'Spargete la voce" dedicata ai ragazzi col film d'animazione digitale Donkey Xote, cioè una libera reinterpretazione del Don Chisciotte, vista da una nuova prospettiva. Quella di Rucio, l'asino di Sancho Panza, che qui assume il ruolo di protagonista, che lo vede insieme agli aspiranti cavalieri alla conquista del cuore di Dulcinea.
Si può fare di Giulio Manfredonia (all'ABC), è una delle piacevoli sorprese della stagione. Nella Milano d'inizio anni ‘80, il sindacalista ribelle Nello (Claudio Bisio) viene inviato in una cooperativa di ex malati di mente dimessi dal manicomio per la legge Basaglia. Si trova di fronte a un mondo sconosciuto, sotto la supervisione di uno psichiatra (Giorgio Colangeli) che crede soltanto nei farmaci. Nello invece li spinge a imparare un lavoro per rendersi autosufficienti, con l'aiuto di un giovane medico riduce le medicine, decide di trattarli alla pari, li responsabilizza, li rispetta, in questa commedia agrodolce simpatica e divertente.
Flavio Ruffatto