Mediapolis, accordo con Unipol Intanto la pioggia allaga l'area dove sarà costruito il parco
IVREA. La pioggia e l'esondazione della roggia dei Cugnoni allagano l'area dove saranno costruiti il parco a tema e i centri commerciali di Mediapolis. Accade nello stesso giorno in cui Confindustria Canavese annuncia un accordo tra Mediapolis, Unipol Merchant e Stf, la società del consorzio cooperative di costruzione a Bologna. L'accordo è stato firmato martedi, a Milano.
Non si conoscono, al momento, altri dettagli sull'accordo. Si sa, comunque, che per la Mediapolis rappresenta un tassello importante in vista dell'annunciata partenza del cantiere, prevista per la primavera prossima. Le aspettative sono molte. La stessa Confindustria sottolinea: «I benefici sul territorio non sono solo quelli delle ricadute economiche, ma anche del miglioramento della visibilità, con la conseguente crescita dell'offerta turistico-ricettiva e dell'appeal generale in grado di stimolare la localizzazione di iniziative produttive. Nel parco, infatti, si prevede ogni giorno un flusso fino a quindicimila visitatori, un grande pubblico a cui presentare le risorse del territorio». L'associazione degli imprenditori tiene inoltre a precisare come sia «particolarmente significativo il fatto che l'industria dei parchi a tema sia, al di là della crisi economica, in crescita e in attivo in Europa e in Italia. Il modello di business — aggiunge — è conosciuto, d'altra parte, per essere anticiclico: una spesa estremamente popolare da affrontare anche solo una volta l'anno». Ad Albiano, il sindaco Gildo Marcelli saluta con piacere ogni nuovo tassello che avvicini la società all'inizio dei lavori. «Sinceramente — dice — mi sto impegnando per quanto è nelle mie possibilità per fare si che si possa davvero partire con il cantiere in primavera e si possa cominciare a dare risposte a tutti coloro che, con insistenza, chiedono lavoro. La situazione è davvero difficile, la fila di persone che arriva nel mio ufficio a raccontare la propria storia e a sperare in un'occupazione è molto lunga. A volte ci sono situazioni assurde: è stato da me un uomo, padre di due figli, e mi ha raccontato di essere stato licenziato da un lavoro in nero. Non so se mi spiego...».
E se, passo dopo passo, Mediapolis annuncia di stare lavorando agli ultimi adempimenti burocratici, il dibattito sul territorio non è comunque ancora sedato.
Gli ambientalisti, attenti a monitorare ogni aspetto della lunga e complicata vicenda, hanno verificato l'allagamento dell'area in questi giorni, con uno stato di allerta di basso livello. Le immagini sono chiare e gli ambientalisti ripetono sempre lo stesso ritornello. Lo ripeteranno anche in occasione della presentazione del ricorso al Tar — il deposito formale sarà ufficializzato a giorni — contro la delibera della Provincia di Torino che dà una valutazione positiva dell'impatto ambientale. Restano, al di là del ricorso delle associazioni ambientaliste che da sempre si oppongono al progetto (Fai, Italia Nostra, Legambiente, Wwf) da sciogliere alcuni nodi legati all'accordo di programma tra gli enti che dovrà essere sottoscritto nelle prossime settimane. Il coordinamento del lavoro delle varie direzioni per arrivare all'accordo di programma è direttamente a cura della presidenza della Regione.
Rita Cola