VERRES. Durante la seduta consigliare di venerdi 4 ottobre scorso, il neo sindaco Piera Squinobal ha consegnato ai ragazzi, tutti residenti a Verrès, le borse di studio in memoria di Ida Quey del valore di 300 euro ciascuna. I meritevoli di tale riconoscimento, riferito allo scorso anno scolastico, sono Silvana Favre e Ludovica Blasi della 3ª media e Jean Marce Favre della classe 5ª elementare.
La seduta è poi proseguita con la nomina di Roberto Fosson ad assessore al turismo, sport, innovazione tecnologica, e tutela del territorio del, incarico prima ricoperto dall'attuale sindaco Piera Squinobal. Nella stessa serata al decano del gruppo di maggioranza, vale dire Silvio Perrucchon, assessore ai lavori pubblici, è stata affidata la carica di vice sindaco. Entrambi gli argomenti posti in votazione hanno ottenuto voti favorevoli solo dai consiglieri di maggioranza. Il gruppo di minoranza composta da Manlio Vuillermoz, Marilena Belotti, Roberto Saccavino e Iolanda Casadei, per non essere stati interpellati prima sulle nomine, si sono astenuti. La seduta è proseguita con gli altri ordini del giorno ( quattro in tutto). Molto interesse ha suscitato l'approvazione del progetto preliminare e della scheda progettuale dei lavori di ampliamento della scuola dell'infanzia del paese. Ad illustrare l'argomento, il neo vice sindaco Perrucchon, che ha posto mano a disegni e schizzi dei lavori necessari per la costruzione di un nuovo fabbricato e la ristrutturazione del vecchio che deve essere posto a norma di sicurezza. Anche questa proposta ha trovato l'opposizione molto critica e scettica sui tempi di attuazione delle opere; per questo si è astenuta. Ha infine chiuso la seduta consigliare le comunicazioni del sindaco che hanno riguardato in particolare modo l'annuncio che entro il mese di novembre, ci sarà l'apertura del nuovo centro di medicina associata; servizio che sarà ospitato nei locali della scuola dell'istituto Isitip. All'iniziativa hanno aderito i medici di base Tiziano Zinotti, Albert Lanièce, Laura Barni, Nunzio Venturella e Carlo Pomati.
Luigi Varese