«Non prestate il fianco al racket» Il monito dei carabinieri ai commercianti canavesani

IVREA. Il silenzio, la paura di subire ritorsioni, la tendenza a dare poca importanza agli episodi. Sono questi gli atteggiamenti che prestano il fianco al racket. Il comandante dei carabinieri, il capitano Simone Martano, lo dice senza mezzi termini: «Davanti ad esplicite richieste di soldi, qualcuno tra voi ha preferito tacere. Ha preferito pagare invece di venire a parlare con le forze dell'ordine».
La platea è quella dei commercianti canavesani, riuniti nella Sala Dorata del Comune di Ivrea, per un incontro organizzato dall'Ascom. Il tema è quello della sicurezza. «E' vero che il nostro territorio è ancora un'isola felice se paragonato ad altre realtà del torinese — spiega Martano — ma non basta per porci al riparo da questo tipo di fenomeni criminali. Perché li dove si ha paura e non si collabora arriva il racket».
Il comandante ricorda come un anno fa, davanti ad una banda di piccoli delinquenti che aveva cominciato a taglieggiare qualche commerciante di Ivrea, solo in pochi si erano rivolti prontamente alle forze dell'ordine. «Lo sappiamo che alcuni hanno preferito sottacere, anche perché si trattava di piccole richieste: poche decine di euro o qualche consumazione gratuita — ha ammonito Martano —. Però è proprio questo che dobbiamo evitare se vogliamo mantenere questo territorio pulito. Perché se diamo spazio ai piccoli ricattatori, porgiamo il fianco alla grande criminalità, a chi del racket ne fa una vera industria».
Di grande interesse anche l'intervento del sostituto commissario di polizia Michele Biscotti che ha spiegato ai commercianti quali misure intraprendere per evitare il fenomeno della clonazione dei bancomat e delle carte di credito. «La manomissione del terminale pos — ha spiegato Biscotti — avviene quasi sempre dopo piccoli furti a cui il titolare dell'esercizio commerciale tende a non dare molta importanza. Per esperienza sappiamo che questi furti fanno da copertura alla clonazione delle carte di credito». I consigli sono molto semplici: controllare con attenzione ed una certa periodicità il terminale pos e per ogni dubbio chiamare subito l'assistenza.
Sulle rapine le forze dell'ordine hanno chiesto maggiore collaborazione. «Quando vedete strani individui che si aggirano nei vostri locali, non abbiate esitazioni a chiamarci — ha ricordato il sostituito commissario Biscotti —. Prendete i numeri delle targhe delle auto che sostano in maniera sospetta davanti ai negozi. Di solito prima di commettere un rapina, i malviventi studiano con grande attenzioni i vostri locali e le vostre abitudini».
Il comandante della polizia municipale di Ivrea, Maurizio Fortin, ha puntato l'attenzione sul fenomeno dell'accattonaggio dei minori. «Il problema è molto serio e grazie alle vostre segnalazioni possiamo più facilmente individuare gli sfruttatori».
Sulla sicurezza economica-finanziaria si è, infine, soffermato il capitano Francesco Caracciolo, comandante della Guardia di Finanza. «Le lettere delatorie anonime servono a molto poco — ha spiegato Caracciolo —. Non abbiate timore di denunciare i vostri colleghi disonesti. E' interesse vostro contribuire a scoprire chi evade le tasse, chi non emette scontrini, chi attua una concorrenza sleale. L'obiettivo di rendere pulito il mercato deve essere comune. Chi evade le tasse arreca un danno alla collettività e ai commercianti onesti».
Vincenzo Iorio