Emozioni antiche, altro che play station L'arte ha incontrato i bambini E l'incanto ha preso forma
PERTUSIO. Nell'aria il profumo delle caldarroste, dalle colline scende la prima nebbia, mentre adulti e bambini si cimentano a giocare con terra ed acqua per dare forma a fischietti multiformi. Per una domenica all'anno, Pertusio si trasforma in un borgo in cui tornano a rivivere tradizioni ancestrali. In un angusto angolo di terra canavesana, il tempo pare davvero essersi fermato.
Anche la quarta edizione della 'Festa col Fischio-L'arte incontra i bambini" ha incontrato una straordinaria risposta di pubblico che ha avuto, come in fondo crediamo sia giusto, ancora una volta per indiscussi protagonisti proprio i più piccoli. In un contesto globale in cui internet, play station e giochi supertecnologici hanno, in qualche misura, ‘rubato' qualcosa all'infanzia, suscita sempre una certa impressione e tenerezza vedere piccole maniintente a modellare la terra, e occhi scuri e chiari sgranarsi quando l'impasto inizia a prendere forma, sino all'indescrivibile stupore di quando la creazione realizzata, quasi per magia, diventa strumento in grado di emettere un suono.
Oltre alla quarantina di artisti, provenienti un po' da ogni parte d'Italia, che hanno esposto le loro pregevoli opere nella mostra allestita nella chiesa di Sant' Anna che ha avuto quale tema conduttore gli animali (veri e e di fantasia) dei Parchi, si sono potuti ammirare i lavori realizzati dai bambini delle scuole elementari di Prascorsano, Rueglio e Salassa. Alla fine, anche quest'anno si è rilevato arduo il compito della giuria di esperti che nello stilare la classifica finale ha tenuto conto del tema conduttore, della tecnica di realizzazione e dell'effetto sonoro (un fischietto dovrà pur fischiare ...). Il premio innovazione è andato a Silvia Gaglietto di Rueglio con 'Blanzet e la sua mamma"; quello tradizione, ex aequom, è stato assegnato a Maria Giovanna Zannini di Tai di Cadore con 'Il rifugio" e Lucio Farci di Assemini (Cagliari) con 'Cinghiale e muflone nel parco". Tutti i premi hanno il valore di 300 euro, mentre i premi acquisto della Pro Loco, del valore di 150 euro ciascuno, sono stati consegnati ad Annalisa Mangani di Firenze, con 'Riccio", e Grazia Oddonetto di Cuorgnè, con 'Rat Musquè".
«Siamo partiti un po' come un gioco per le scuole e per i bambini e siamo riusciti a portare a Pertusio espositori che rappresentano tutta Italia. Ciò ci rende sempre più orgogliosi» ha affermato, comprensibilmente soddisfatto, Gilberto Ronchi, l'infaticabile presidente della Pro Loco di Pertusio, sodalizio organizzatore della riuscita manifestazione.
L'omaggio della Sentinella. La Sentinella, partner della manifestazione, ha omaggiato i bambini presenti con deliziose marmotte in terracotta, rigorosamente fischianti, opera dell'artista Rossano Cavallari, e con segnalibri e pubblicazioni di letteratura per ragazzi. Tutti i fischietti sono pezzi da collezione, numerati, ed il fortunato possessore della marmottina contrassegnata col 25, sin da oggi, giovedi, potrà recarsi nel nostro ufficio di corrispondenza di Cuorgnè, in via Arduino 7, per ritirare copie di libri in omaggio.
«Una nostra caratteristica è la capacità di creare e i bambini ce lo ricordano» si legge nella terza pagina delvolumetto a colori che accompagna ogni edizione della ‘Festa col fischio'. Tutto vero. E se si scorre l'elenco di chi ha voluto, in qualche misura, dare il suo prezioso contributo ad un'iniziativa davvero meritoria, si ha la dimensione dello spessore che ha acquisito, anche se in pochi anni, una manifestazione unica nel suo genere. Regione Piemonte, Provincia di Torino, la Comunità Montana Alto Canavese, la Delegazione Piemontese dell'Associazione Nazionale Poeti e Scrittori Dialettali, la Famija Canavzan-a, Anemos (l'Associazione per la ricerca e conservazione delle ceramiche a fiato), Novacoop, aziende di Pertusio e Rivarolo e, naturalmente, ‘La Sentinella' sono a fianco della Pro loco perchè nel progetto ci hanno creduto e ci credono.
«Nata come forma di avvicinamento all'arte da parte dei bambini — rimarca Gilberto Ronchi — , pur rimanendo un gioco piacevole e divertente la nostra iniziativa è passata attraverso il tema della solidarietà umana sino a ad affrontare, proprio quest'anno, il problema della scoperta o riscoperta, che dir si voglia, della natura e del mondo animale attraverso un viaggio immaginario in una realtà a noi molto vicina. Attraverso la rappresentazione degli animali del parco, infatti, tutti, adulti e bambini, hanno potuto scoprire o riscoprire figure sconosciute o semplicemente dimenticate». Applausi, please.
Chiara Cortese