Racconti tra pressioni e dirigenti contrariati
AZEGLIO. In risposta alla voglia di manifestare e soprattutto di sensibilizzare le persone sulle conseguenze che deriveranno dal decreto Gelmini, non sono già mancati alcuni ostruzionismi. Durante l'incontro organizzato giovedi sera all'oratorio di Azeglio, alcuni insegnanti presenti hanno infatti reso note delle situazioni spiacevoli verificatesi nei giorni scorsi in qualche scuola eporediese. Non ne è stato fatto esplicitamente il nome, ma gli insegnanti sanno perfettamente di quali scuole si tratti. Qualche esempio? Il divieto da parte di un dirigente scolastico di apporre fuori dai cancelli della scuola le lenzuola bianche in segno di protesta. «Le lenzuola sono state collocate un paio di volte fuori dal cancello della scuola — ha detto un'insegnante presente giovedi sera — e il dirigente le ha fatte togliere. Per cui, purtroppo, abbiamo dovuto desistere». Un fatto che è stato largamente disapprovato dai presenti all'incontro ed i relatori hanno chiaramente invitato gli insegnanti a non desistere perché fuori dai cancelli della scuola si possono mettere lenzuola bianche precisando che «il dirigente scolastico non ha facoltà di far togliere quelle lenzuola. Sarà la polizia municipale, al massimo, che segnalerà la situazione. Per cui queste dimostrazioni pacifiche non vanno ostacolate e abbiamo il diritto di dare un segno e di comunicare anche in questo modo cosa sta succedendo». Inoltre in un altro consiglio di circolo un genitore ha chiesto se si poteva discutere sul decreto, ma sulle prime gli è stato vietato. Il genitore dunque non ha desistito e l'argomento è stato poi portato all'attenzione. «E' proprio in queste sedi che deve partire la discussione — hanno detto i relatori — e anzi invitiamo tutti a presentare delle mozioni all'interno dei consigli e di renderle note». (e.p.)