LE REAZIONI La solidarietà delle istituzioni Il sindaco Della Pepa: «Incontrerò il giovane aggredito»
IVREA. Sarà il sindaco in persona, nei prossimi giorni, ad esprimere la solidarietà delle istituzioni al ragazzo del Bangladesh aggredito e malmenato per strada in pieno giorno. «Episodi del genere non trovano giustificazioni e vanno condannati in maniera molto dura - commenta il primo cittadino Carlo Della Pepa —. Ivrea è sempre stata una città che ha accolto gli immigrati».
«Quanto accaduto deve farci riflettere su dove la nostra società sta andando». Quello che più colpisce e amareggia Della Pepa è l'indifferenza di chi ha assistito all'aggressione. «Io capisco che davanti alla violenza si può avere paura, ma ci sono tanti modi per intervenire - spiega il sindaco -. Il fatto che nessuno abbia chiamato le forze dell'ordine è un brutto segnale. Ormai, ci stiamo abituando a tutto, non c'è nulla che ci indigna».
«Quanto accaduto — conclude Della Pepa — deve spingerci a lavorare di più e meglio sul fronte dell'accoglienza e dell'integrazione. Il rischio di una guerra tra poveri è sempre più vicino. Come amministrazione continueremo a portare avanti il progetto dei richiedenti asilo e chiederemo alla polizia municipale maggiore attenzione su questi episodi».
Paolo Dallan, assessore ai servizi sociali, spiega che questo ennesimo caso di razzismo è frutto del clima di intolleranza che si è venuto a creare nel nostro Paese. «Le forze politiche che alimentano la paura dell'immigrato e del diverso devono assumersi le proprie responsabilità. Non si può sempre parlare di immigrazione come di un pericolo. Lo straniero non deve essere visto in maniera pregiudiziale come colui che delinque e che ruba il lavoro agli italiani. Atteggiamenti del genere contribuiscono ad alimentare sentimenti di odio. Bisogna proseguire sulla strada dell'integrazione, utilizzando strumenti come la consulta degli immigrati e il consigliere aggiunto». (vi. io.)