BELMONTE. Belmonte, voglia di ‘normalità'. E' trascorso ormai un mese e mezzo da quel terribile martedi sera di fine agosto quando i frati francescani del santuario mariano sulle colline valperghesi sono stati barbaramente aggrediti e malmenati da quattro malviventi incappucciati. Le condizioni di salute dei religiosi vanno, seppur lentamente, vanno migliorando. Anche se i tempi di recupero per il guardiano, padre Sergio Baldin, ancora ricoverato all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino, il più grave dei feriti, si prospettano ancora lunghi.
Almeno rispetto a quelle degli altri confratelli più anziani vittime della feroce aggressione (padre Emanuele e fra Salvatore, attualmente in Riabilitazione al Cottolengo, ed il missionario padre Martino). Ritorno alla 'normalità', dicevamo. Si cerca di riannodare i fili spezzati e provare a restituire al santuario la vitalità smarrita. E questo grazie ai tanti devoti della ‘Regina di Belmonte' che assolutamente non si rassegnano che tutto finisca per un' assurda spirale di violenza. Tutti i pomeriggi dei giorni feriali, alle 16, 30, davanti al santuario, un gruppetto di laici delle varie parrocchie dell'Unità Pastorale di Cuorgnè (dai venti ad oltre quaranta fedeli) si ritrovaper recitare la preghiera del rosario, mentre ogni domenica, alle 17, la chiesa è gremita per l'unica celebrazione religiosa settimanale.
Gli amici del santuario per il giorno della ricorrenza della festa di San Francesco, l'altro sabato, non hanno nemmeno voluto far mancare un vaso di fiori freschi che è stato posto davanti al portone della chiesa, e c'è anche chi è salito sino alla statua del Patrono d'Italia per 'salutare' il santo più amato, accarrezzarlo amorevolmente e deporre anche li un omaggio floreale. Domenica scorsa, poi, oltre ai fedeli che tradizionalmente frequentano la messa festiva a Belmonte, ben tre pullman sono giunti al santuario, tra i quali quello della parrocchia di Mappano. C'è voglia di ritrovare i 'ritmi' perduti, dunque,segno tangibile dell'attaccamento della gente di questa terra a questo luogo mistico di devozione e preghiera.
Contestualmnete, ci si continua ad informare sulle condizioni di salute dei religiosi feriti e, con una presenza discreta ma costante, si vuole continuare a far vivere quest' oasi di pace francescana tanto cara al cuore di generazioni di canavesani. Domenica 19 ottobre, saranno i centauri in sella alle loro potenti due ruote a salire a Belmonte. Il Centauro Club di Forno Canavese in collaborazione con il Moto Club Ciriè ed il Motoclub Alto Canavese organizza, infatti, il 7° Motoraduno. Il programma prevede alle 9 l'apertura delle iscrizioni per conduttori e passeggeri iscritti e non alla FMI con distribuzione di medaglia commemorativa e gadget. Alle 10, 30, verrà recitata una preghiera presso il monumento del motociclista e mezz'ora più tardi sarà celebrata la messa in santuario in suffragio degli amici motociclisti (ricordiamo che i caschi dei centauri deceduti in incidenti sono raccolti in un'apposita ala della galleria degli ex voto del convento mariano).
La manifestazione si concluderà con il pranzo presso i ristoranti convenzionati ed il padiglione della Pro Loco di Prascorsano. Per ulteriori informazioni è possibile telefonare allo 0124/7193 (fax 0124/700956) o utilizzare la seguente mail: bertino.a@libero.it.
Chiara Cortese