Feletto, scontro sempre più duro Consiglio comunale rovente, al limite degli insulti

FELETTO. Sono volate parole grosse giovedi mattina nell'aula consiliare del Comune di Feletto. Tra le forze di maggioranza e quelle di opposizione lo scontro ormai è duro, frontale, senza più limiti, anzi ai limiti di querele per ingiuria da ambo le parti. Sono le 11 della mattina quando il consesso si riunisce. Un'ora che non va bene al gruppo di minoranza capitanata dall'ex sindaco Giovanni Audo Giannotti, a cui si è unito il neo costituito ‘gruppo indipendente', formato dai due consiglieri dissidenti, Loretta Garello e Vito Biscaglia.
E l'ora, definita insolita per un consiglio comunale, accende la miccia. «Di mattina molti consiglieri lavorano — ha sottolineato Audo Giannotti — e per alcuni chiedere un permesso non è facile. Cosi è successo alla consigliera Cristina Ferrero che fa l'infermiera e che non ha potuto essere sostituita. Inoltre la convocazione del consiglio, soprattutto se ciò avviene durante l'orario di lavoro, dovrebbe avvenire con largo anticipo, e non due o tre giorni prima». «Quella del sindaco ci pare quindi una scelta poco corretta, oltre che costosa», sostiene la consigliera Garello, mentre il sindaco, visibilmente alterato la invita ad uscire dall'aula minacciando addirittura di chiamare i carabinieri. «Questa è arroganza», tuona Biscalgia. «Ebbene si — replica ironicamente il primo cittadino — Sono un monarca e lo faccio. Alla consigliera Garello dico soltanto che per intervenire deve chiedere la parola».
Poi, gli strali di Filiberto sono tutti per Audo Giannotti: «Il vostro gruppo — dice — è qui per fare della polemica politica, per creare uno scontro (Filiberto è vicino a Fi, Audo Giannotti è del Pd) non per seguire l'amministrazione del paese». «Non è vero — risponde Audo Giannotti — Noi insistiamo per sottolineare la vostra mancanza di attenzione verso le necessità, anche le più minute dei cittadini». La parola ritorna a Garello che attacca il sindaco: «Ho richiesto informazioni agli uffici comunali in merito a svariate questioni, relative ho chiesto ragguagli sul compenso delle collaborazioni professionali attivate per l'ufficio tecnico dal mese di luglio 2007 a tutt'oggi, sull'ammontare delle spese legali, e sull'ammontare dei mutui. Ci piacerebbe poi capire i motivi che non consentono una ripresa del dialogo con la Pro loco, come invece aveva promesso l'assessore Colacicco. Ma finora le mie richieste non hanno trovato riscontro. Il sindaco dovrebbe avere il coraggio di dimettersi con l'allontanamento mio e di Biscaglia dalla maggioranza non rappresenta più il paese». Non la pensa cosi Filiberto: «L'unica ad aver perso la fiducia dei cittadini è lei che essendo stata eletta con un determinato candidato sindaco ha tradito la volontà degli elettori. Tutto ciò comporta uno scarso senso per le istituzioni ed il più elementare buon senso».
In merito invece alla delicata questione del personale, il primo cittadino ha reso noto che tra breve si provvederà all'assunzione di un geometra per l'ufficio tecnico, mentre verrà regolarizzata la posizione della cantoniera. Intanto la responsabilità degli uffici ed il potere di adottare atti di natura tecnica-gestionale resta nelle mani della giunta. Il sindaco segue l'area tecnica, l'assessore Graziano Colacicco la vigilanza e la polizia amministrativa, il vicesindaco Livia Bonomo il commercio. Una scelta dettata, al fine di contenere la spesa per il personale. (l.m.)