SCARMAGNO Idea da oltre 1 milione di euro

SCARMAGNO. Il progetto al centro del dibattito nell'assemblea pubblica è relativo alle 'opere di riqualificazione urbana nel borgo storico di Scarmagno – pavimentazione di strade, piazze con arredo urbano", redatto dagli architetti Giovanni De Ambrogio, Stefano Tardito e Annalisa Borgognoni di Casale Monferrato. L'intera opera, dal costo di oltre un milione di euro, è stata suddivisa in due lotti. Il primo lotto comprendeva le opere di riqualificazione urbana della centrale via Maestra, del parcheggio su via Maestra, l'area di sosta ed il sagrato della Chiesa di Santa Marta, la piazza principale del paese e il sagrato della Cappella Natività. I lavori sono stati già realizzati dall'impresa Ivec di Donnaz che si era aggiudicata l'appalto con una offerta di 490 mila euro. Le opere di riqualificazione urbana previste nel secondo lotto (appena rimesso in discussione) interesserebbero le vie secondarie del centro storico Vittorio Veneto, Castellano, Francisco, XXIV Maggio, Vercellono, Foghino e lavatoio, vicolo Secra, via e piazza Pezza, via Civica. Ad aggiudicarsi l'appalto indetto in marzo, alla vigilia delle elezioni, è stata l'impresa Iess di Carmine Iritano di Torino, che aveva presentato una offerta con lo sconto del 19,40% sulla base d'asta di circa 435 mila euro, con una quota di oltre 11 mila euro relativa ai piani di sicurezza. Iess ha un regolare contratto per la realizzazione delle opere, sottoscritto con il Comune di Scarmagno che, con il direttore dei lavori ingegner Giovanni Benedetto, aveva chiesto ed ottenuto alcune varianti, non sufficienti per quanti sono contrari al completamento del progetto. (s.ro.)