A San Giusto c'è il Pizzighettone Sesia: ‘Canavese all'altezza, senza mal di trasferta'

SAN GIUSTO CANAVESE. Il diverso rendimento, almeno in termini di punti, tra le partite casalinghe e quelle in trasferta sia pure contro avversari di un certo rilievo come Alessandria, Como e la capolista-sorpresa Sambonifacese, potrebbe lasciare qualche dubbio sulla consistenza, nelle gare esterne, della compagine guidata da Marco Sesia. Il pensiero del trainer però è di tutt'altro avviso: «Sul piano del gioco, anche nelle gare in trasferta, non siamo stati inferiori ai nostri avversari. Ripeto, i risultati negativi sono frutto di episodi che, visto il grande equilibrio che regna in questo girone, diventano determinanti. Paradossalmente le nostre gare migliori sono state quelle che abbiamo perso, vedi Alessandria e domenica scorsa a San Bonifacio. Proprio in quest'ultima gara Pozzato ha subito tre reti negli unici tiri in porta degli avversari. Di contro il loro portiere ha effettuato almeno tre interventi risolutivi su Ebagua, Parisi e Carretto senza contare le conclusioni finite fuori di un nulla da parte di Del Signore, Parisi ed Abate. Quindi le occasioni le abbiamo create ma, a differenza di loro, non siamo riusciti a concretizzarle, per cui, malgrado lo ‘score' piuttosto imbarazzante e per nulla veritiero, non parlerei di mal di trasferta o peggio di approccio mentale sbagliato ma di situazioni contingenti».
Ed ora, dopo l'intermezzo della Coppa Italia, sotto col Pizzighettone per riprendere la marcia bruscamente interrotta. «L'ho già detto ai ragazzi - ammonisce Sesia —: guai a prendere sottogamba il Pizzighettone facendo riferimento alla classifica. Tra l'altro i cremaschi hanno ottenuto più punti nelle gare in trasferta che non in quelle casalinghe e possono contare su elementi di spicco come il portiere Razzetti, il centrocampista Russo ex Lumezzane che lo scorso anno ha siglato una rete proprio a San Giusto, e le punte Zerbini e Piccolo che certo non hanno bisogno di presentazioni. Quindi massima attenzione e concentrazione senza commettere lo sbaglio di sottovalutare l'avversario».
E l'invito a non snobbare il Pizzighettone viene anche da Giorgio Conrotto che con i biancocelesti ha disputato due campionati prima di essere trasferito, a gennaio di quest'anno, in blugranata. «Ho, e credo di aver lasciato, ottimi ricordi in riva all'Adda dove ho iniziato la mia carriera tra i professionisti. Dei miei vecchi compagni sono rimasti soltanto Porrini, che per fortuna è squalificato, Fumasoli, Santinelli, Lucci e Piccolo col quale dividevo l'appartamento. E' gente tosta, che non molla mai, difficile da piegare. Per quel che mi riguarda sono soddisfatto di aver scelto il blugranata perchè a San Giusto ho trovato un ottimo gruppo e dopo gli infortuni a catena dello scorso anno sto ritrovando la necessaria continuità». Buone notizie intanto dall'infermeria che è completamente vuota. (f.q.)