Quando le banche guardano al territorio Un forte legame con la gente del posto L'esempio della Bcc e Biverbanca
IVREA. A fianco dei grandi gruppi bancari che operano sul territorio, esistono anche realtà più piccole che si interfacciano con le persone del luogo e che crescono grazie ad un'alta fidelizzazione dei clienti.
Il Canavese ha la sua Banca del Canavese e a Bollengo da qualche anno è arrivata anche una filiale di Biverbanca, acronimo della Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli, che si concentra, per origini storiche, in Piemonte, nell'area definita dai confini delle due province, e appartiene al gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena.
Queste realtà strettamente legate al territorio, non rappresentano certo Davide contro Golia nei confronti dei grandi gruppi bancari e il rapporto con il tessuto sociale è spiegato da Franco Delzoppo, responsabile pianificazione Biverbanca: «Il nostro punto di forza è proprio legato alle persone e al rapporto che riusciamo a creare con ognuno di loro. In effetti, essendo realtà profondamente radicate sul territorio, abbiamo il vantaggio di arrivare un po' prima a carpire ed interpretare le esigenze di chi vive nella zona. Abbiamo deciso di aprire una filiale in Canavese perché è un'area molto vicina a Biella e possiamo operare in modo omogeneo».
La crisi dei mutui ha quasi imposto un approccio diverso non solo da parte di chi li richiede, ma anche da chi li eroga: «Proprio per la dimensione territoriale che ci caratterizza – precisa Delzoppo – abbiamo molte agevolazioni rivolte ai giovani e alle giovani coppie che cercano casa o che hanno altre necessità di spesa. Per loro i mutui si sono allungati superando anche i trent'anni e abbassando cosi la rata da pagare. Anche chi aveva stipulato un contratto di prestito qualche anno fa, ha potuto rivedere la lunghezza del mutuo. Abbiamo il dovere di venire incontro alla gente, soprattutto in periodi cosi difficili. E proprio perché ci definiamo la banca di casa, diamo la nostra massima disponibilità e nello stesso tempo invitiamo sempre i clienti ad una giusta riflessione sulle richieste di prestito per evitare poi che ci si trovi in situazioni di emergenza».
In merito ai prestiti erogati anche dalla Banca del Canavese fanno sapere che: «Il sistema bancario italiano è storicamente caratterizzato da una politica di erogazione dei prestiti generalmente legata alla sostenibilità nel tempo dei rimborsi. Casualmente la principale causa dell'attuale crisi finanziaria mondiale trae origine dalle significative insolvenze dei debitori americani cosiddetti 'subprime", di cattiva qualità, sui loro mutui e prestiti personali utilizzati purtroppo come attività sottostante per l'emissione di titoli ed obbligazioni finiti nei portafogli di investimento di privati, aziende, ed enti. Da ciò ne consegue una generale sensibilizzazione dei richiedenti che la nostra Banca persegue da sempre».
Anche la Banca del Canavese è una piccola realtà legata strettamente al territorio in cui opera: «La nostra Banca nasce nel lontano 1896 ed è l'unica oggi esistente ad avere sia la sede che tutta la propria rete di filiali ubicata in provincia di Torino e quasi esclusivamente in Canavese. Ne consegue che per storia ed operatività corrente, la clientela, gli enti, le associazioni locali detengono una relazione con la nostra Banca assolutamente particolare. Per noi non è soltanto uno slogan affermare che ci consideriamo 'la banca delle tue parti…dalla tua parte!". Il vivere, l'abitare, ed il lavorare nello stesso territorio con una direzione generale situata nel Comune di Vische da 112 anni costituisce di per sé vantaggio competitivo in chi deve capire le esigenze anche più nascoste dei conterranei».
Anche qui le giovani coppie possono contare su particolari offerte: «La nostra Banca offre da lunga data condizioni di maggior favore per i soci clienti che intendano acquistare o costruire la propria casa. Il mutuo prevede l'applicazione di un ottimo tasso di interesse variabile caratterizzato da uno spread pari allo 0, 75%. Oltre a ciò con 'Bcc Prestisposi" si potrà anche ottenere un supporto a piccole spese per l'arredamento consistente in un finanziamento al tasso attuale del 6, 55%».
Elisa Pescina