dal mondo della moda alla salute
IVREA. Non pare destinato a tramontare lo shopping ‘firmato' e lo confermano anche i commercianti eporediesi. Come la titolare di una grande boutique: «Per quanto un capo sia eccellente, se non ha una storia alle spalle si fa fatica a farlo acquistare, mentre uno firmato ha meno problemi a conquistare i clienti. Ne sono prova gli Uggs australiani originali che abbiamo proposto due settimane fa, in via sperimentale, e che sono andati letteralmente a ruba tra le giovanissime». E aggiunge: «La vendita di capi firmati continua a tenere».
Va sottolineato, in effetti, che a prezzi elevati corrisponde quasi sempre un prodotto di altrettanta qualità.
Stabilità nelle vendite anche presso l'ottica Casarin, un vero atelier dell'occhiale, con tutte le firme dell'alta moda presenti.
«Le griffe a livello altissimo non conoscono comunque flessioni — spiega Flavio Casarin —. La scelta di una montatura ‘firmata' dipende quasi sempre da questioni di gusto e non di possibilità economiche».
Lo shopping griffato seduce comunque sempre. Annamaria Simone è molto attenta ai capi che indossa e agli accessori con cui completa il proprio abbigliamento. Attualmente ama indossare capi dello stilista Cavalli, che abbina ad altri non firmati, ottenendo ogni volta un insieme di equilibrio e gusto. «Ho amato la moda e le cosiddette ‘firme' fin da ragazzina — spiega Annamaria, a lungo titolare di un noto salone per acconciatura e di bellezza a Palazzo Villanis, nel cuore della Torino chic — . Per lavoro ho spesso visto da vicino gli abiti dei più celebri sarti, indossati dalle mie clienti e forse ho maturato cosi quello che gli altri mi riconoscono come stile».
Susetta Grasso è attratta solo da ciò che le piace e acquista ciò che la colpisce, a prescindere che si tratti di qualcosa di griffato o meno. Spesso i suoi capi firmati sono stati comprati a Parigi, in un allegro shopping condiviso dalla figlia che vive e lavora in Francia. «Li gli stilisti e la moda sono tenuti in gran conto e sostenuti dallo stesso governo - spiega -. Nella quotidianità, comunque, vesto quasi sempre italiano e bado molto sia alla qualità che alla vestibilità dei capi». Caratteristiche immancabili negli abiti sobri che Susetta impreziosisce e personalizza con gioielli spesso etnici, in particolare le collane che riempiono uno scrigno da far invidia ad Ali Babà.
Ha uno stile personalissimo Giuliana Reano, dirigente comunale alla Cultura: «Ho sempre ‘respirato' moda - racconta - nel negozio di abbigliamento dei miei genitori, che ora gestiscono mio marito e mia sorella. Amo gli abiti belli, a volte mi piace azzardare un capo estroso o un accessorio dalla linea ardita, ma non per questo mi considero una ‘fashion victim'». Giuliana si dice d'accordo con Geneviève Dariaux e cita: «Che cos'è l'eleganza? Una sorta di armonia che somiglia alla bellezza, con la differenza che quest'ultima è spesso un dono di natura, mentre la prima è il risultato di un'arte». Un'arte che ciascuno può firmare da sè.
Franco Farnè