MAZZÉ. L'impegno politico speso per il Comune di Mazzè soddisfa il sindaco Teresio Comerro, che ha ufficialmente deciso di ricandidarsi alla guida del paese. E della serie ‘squadra che vince non si cambia' con lui, salvo colpi di scena dell'ultima ora, si ripresenterà l'intera giunta.
Unica defezione annunciata da tempo è quella dell'assessore alle Opere pubbliche Giorgio Felci, che rinuncerà alla vita politica per dedicarsi, anima e corpo al gruppo di Protezione Civile.
«Abbiamo lavorato bene – dice Comerro – portando avanti ciascuno per le proprie competenze il programma amministrativo. Siamo partiti con un motto (‘cambiare per rinnovare') e con questo spirito abbiamo lavorato in questi quattro anni con un risultato che riteniamo molto soddisfacente. Mi piacerebbe però poter contare su forze nuove, giovani. Per questo lancio un appello rivolto ai giovani che hanno a cuore il futuro del paese in cui vivono affinché entrino a far parte dell'amministrazione».
Oltre a riproporre la sua candidatura per un secondo mandato Comerro sta già lavorando al nuovo programma.
Cosa prevede?
«Sicuramente una riqualificazione urbanistica diversa da quelle portate avanti finora ed imposte dal vecchio Piano Regolatore. Spesso siamo stati accusati di aver cementificato il paese. Voglio rispondere che non avevamo gli strumenti per mitigare questo incremento. Il nuovo Piano Regolatore prevede uno sviluppo di abitazioni e permetterà di farlo in maniera più razionale e di conseguenza con uno sviluppo dei servizi, in primis quelli legati al commercio e all'accoglienza. Per questo, oltre ad un nuovo intervento programmatico, serve la collaborazione di tutti per una Mazzè ancora più pulita ed ordinata. Queste sono le idee di massima. Altre cose le ho in mente ed altre le definirò con il mio gruppo».
Lei è anche presidente della comunità collinare ‘Terre dell'Erbaluce'. Come giudica invece questa esperienza?
«Io ho creduto molto fin dall'inizio nell'importanza di una unione tra comuni dello stesso territorio. Avrei voluto fare di più, però, le risorse a disposizione sono poche. Abbiamo certo avuto dei limiti. Però siamo riusciti a creare il gruppo di Protezione Civile e tra breve avremmo in funzione anche quello di polizia municipale. Diventerà poi di nostra competenza lo ‘Sportello Unico per le attività produttive' che ha sede a Caluso. In ogni caso, al di là delle difficoltà iniziali, resto convinto che l'unione dei comuni e la gestione associata dei servizi è la strada del futuro, sia nell'ottica del risparmio che in quella della qualità».
Tornando nell'agone della politica che aria ‘tira' a Mazzè?
«Indiscrezioni ce ne sono tante. In paese circolano diversi nomi, specia a sinistra. Io spero, invece, di avere nel gruppo persone, non con ideologie politiche fini a se stesse, ma portatrici unicamente di idee che permettano il confronto, la crescita e la costruttività». (l.m.)