Un punto non basta per il primato Pareggio a reti bianche della Rivarolese a Sestri Levante

SESTRI LEVANTE. La Rivarolese torna dalla trasferta nel golfo del Tigullio con un 0-0 che la fa scendere dal gradino più alto della classifica. La sorpassano Biellese, Derthona, Lavagnese e Sarzanese, che si attestano in vetta con un solo punto di vantaggio sui canavesani. Vetta che i granata avrebbero potuto mantenere se fossero stati più cinici sotto porta.
SESTRI LEV.
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SESTRI LEVANTE – Cacchioli, Avellino, Bunino, Ranieri, Silvestri, Lanati, Michelis, Murci, Travaini, Bellotto, Paternò. 12 Casaretto, 13 Annoni, 14 Cessari, Termini, Spinaci, Mazzei, Filigato. All. Ferrari.
RIVAROLESE – Mogni, D'angelo, Nebbia, Moro, Di Placido, Perrone, Mazzone, Frattasio, D'Alessandro A., Poesio, D'Alessandro S., 12 Sotgiu, 13 Munari, 14 Giurato, 15 Rotondale, 16 Miglio, 17 D'Agostino. All. Daidola.
ARBITRO – Bonavia di Verona NOTE. Ammoniti Frattasio e Nebbia.
Un piccolo rammarico accompagna la Rivarolese nel viaggio di ritorno dalla sua seconda trasferta ligure di stagione: si potevano portare a casa i tre punti. Infatti, se alla vigilia del match il pareggio sembrava un risultato accettabile e sottoscrivibile, al termine dei 90' è diventato un risultato che va stretto agli uomini di Daidola. Stretto perché per il gioco mostrato, le occasioni create e il controllo del match mostrato dai canavesani, non sarebbe stato scandaloso se Perrone e compagni avessero portato a casa il bottino pieno. Purtroppo è mancato il cinismo sotto porta, quello che sarebbe servito a Perrone e D'alessandro nel primo quarto d'ora, quando non sono riusciti a concretizzare due nitide occasioni da rete.
Nonostante le reti inviolate i granata hanno giocato con attenzione, idee e intensità per tutta la prima parte di gara, sfiorando nuovamente il vantaggio anche in avvio di secondo tempo, prima di accusare una flessione nei minuti centrali del secondo. Flessione di cui il Sestri Levante – squadra tignosa e dura a morire – ha cercato di approfittare, sfruttando le palle inattive. E proprio una punizione dal limite di Bellotto al 20' del secondo tempo stava per beffare la squadra di Daidola, salvata dal volo di Mogni, bravissimo nel respingere in angolo la sfera deviata dalla barriera. Passato lo spavento il Rivarolo ha nuovamente spinto sull'acceleratore alla ricerca del gol vittoria, ma l'imprecisione balistica vicino alla rete ligure ha negato l'arrivo a braccia alzate sul traguardo.
Il buon livello di gioco mostrato dai granata ha impressionato positivamente anche mister Daidola: «Oggi – analizza l'allenatore rivarolese – la squadra ha mostrato buoni contenuti sul piano dell'intensità, del ritmo, del gioco e dell'approccio alla gara. Siamo stati propositivi, senza mai rischiare nulla, se non in occasione della punizione deviata e respinta da Mogni. Se proprio devo guardare il risultato finale, non posso non avere un piccolo rammarico, perchè avremmo potuto conquistare tre punti se fossimo stati più cinici sotto porta. Ma ripeto l'importante è che la squadra continui con questo atteggiamento tecnico e comportamentale: se si hanno idee, brillantezza, coesione i risultati poi vengono da soli».
Roberto Viasco