l'intervento Anche il sindaco di Mazzé Comerro all'assemblea Anci (Piccoli Comuni)

MAZZÉ. Il sindaco di Mazzè Teresio Comerro, con altri sindaci piemontesi ha partecipato nei giorni scorsi alla Ottava Conferenza Nazionale Anci Piccoli Comuni che si è svolta a Mogliano Veneto. Come tutti gli anni l'Anci organizza questo importante momento di confronto per i numerosissimi (circa 5800) piccoli Comuni (sotto i 5mila abitanti) d'Italia.
Nell'incontro è stato sottolineato che i piccoli Comuni sono una componente importante e fondamentale della realtà italiana e i sindaci dei piccoli comuni sono il punto di partenza e di arrivo delle problematiche locali, infatti i cittadini per qualsiasi problematica prima si rivolgono al sindaco, in seconda battuta eventualmente ad altre autorità come forze di polizia o Prefetto e alla fine spesso tornano al proprio Comune. «I sindaci dei piccoli centri, che sono più vicini ai problemi reali — dice il primo cittadino Comerro — hanno chiesto a gran voce al Ministro dell'Interno Maroni che con la sua presenza ha sancito l'importanza di questo evento, un suo interessamento per avere una legislazione più vicina a queste realtà, con maggiore autonomia e procedimenti amministrativi più semplici. Il Ministro si è impegnato sia attraverso la nuova legge sul Federalismo, che con Decreti Legge a mettere in atto un procedimento di semplificazione. In particolare ha garantito: un incremento, per quanto attiene la sicurezza delle forze di polizia non solo nelle grandi città; una maggiore autonomia fiscale ai comuni e l'abolizione della legge che impedisce ai sindaci il terzo mandato».
L'onorevole Osvaldo Napoli, vice Presidente Anci ed ex sindaco di un Comune della cintura di Torino, ha fatto un accurato intervento per sottolineare il rilevante ruolo. Per Napoli, in sintesi, si tratta
quasi di una missione, ai confini del volontariato, nonostante le grandi responsabilità dei sindaci dei Comuni più piccoli, chiamati a risolvere questioni e problemi di ogni tipo. L'onorevole ha fatto al ministro la provocatoria proposta di chiedere per i sindaci un'indennità doppia rispetto a quella di un parlamentare.
Dai vari interventi sono emerse le difficoltà legate ai vincoli che la legge impone, quali il non poter assumere e le difficoltà di bilancio data la ristrettezza delle risorse. Sono emerse però anche interessanti iniziative poste in atto dai piccoli Comuni, divenuti imprenditori di se stessi, soprattutto in campo ambientale. Insomma, ‘piccolo è grande', come dice l'associazione stessa.
Il sindaco Comerro sottolinea ciò che è emerso con forza nel convegno, «ovvero l'importanza della reale gestione associata dei servizi attraverso le unioni di Consiglio è per questo invito i sindaci a superare i campanilismi predisponendosi a una visione più manageriale e moderna del ruolo che sono chiamati a ricoprire».
Il sindaco mazzediese si è detto soddisfatto di questa esperienza, sia perché dopo tanti anni si è vista la presenza personale di un ministro disponibile al confronto con tanti suoi colleghi, con cui ha potuto condividere preoccupazioni e idee. Magari diverse, ma sempre costruttive. (r.s.)