QUINCINETTO. E' polemica aperta sulla gestione dei rifiuti e delle isole ecologiche. Il consigliere di minoranza Gianni Nisi ha chiesto l'intervento della Provincia per porre fine ad una situazione definita ormai insostenibile. Il consigliere provinciale Franco Maria Botta ha raccolto l'appello di Nisi e ha inviato una lettera di sollecito al Presidente della Giunta e al Presidente del Consiglio della Provincia, per chiedere una rapida presa di posizione. Botta nella missiva denuncia «l'accesso alle aree da parte di non residenti in maniera incontrollata in quanto in possesso di duplicati di chiavi».
E poi «l'incremento dell'inquinamento dovuto ai mezzi adibiti al ritiro rifiuti alle prime ore del mattino. Inoltre — scrive Botta — sono state installate telecamere nell'area adibita allo stoccaggio, nonostante le rassicurazioni della giunta comunale di rientrare nella gestione consortile».
Interpellato sulla questione, il sindaco Fabrizio Bernabè difende il suo operato: «Un decreto ambiente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 28 aprile 2008 ha di fatto ribadito il concetto, da noi sostenuto, per il quale non sono necessarie autorizzazioni regionali o provinciali per le isole ecologiche semplici come di fatto si configura essere quella di Quincinetto — afferma —. E' sufficiente un'autorizzazione comunale. La nostra isola ecologica è assolutamente realizzata in base alle normative. Per i vigili del fuoco non possono sussistere problemi in quanto il volume di fuoco (cioè lo stoccaggio di materiale infiammabile) non è tale da creare alcun tipo di pericolo. Preferisco adoperarmi per rendere la raccolta differenziata più semplice, a differenza del consigliere di minoranza Nisi che vorrebbe renderla più difficoltosa ed onerosa». Bernabè manda poi una steccata al consigliere Franco Maria Botta: «Botta farebbe meglio ad impegnarsi per cercare di risolvere i problemi della gente piuttosto che prestarsi a strumentalizzazioni da parte di singoli cittadini a lui legati politicamente». (a. a.)