IVREA. Nello sport, confermarsi non è mai facile, ma riuscire a fare ancora meglio è segno che la stoffa del campione non manca davvero. E' il caso di Andrea Moretto, portacolori dei Nuotatori Canavesaani, reduce dai Campionati Europei Juniores nei quali ha conquistato 5 medaglie ,e due sono d'oro, nel nuoto salvamento. E per festeggiare degnamente l'avvenimento Moretto è stato premiato in Comune.
Il sindaco Carlo Della Pepa e l'assessore allo sport Laura Barberis hanno voluto complimentarsi personalmente con il campioncino eporediese con una piccola cerimonia che si è tenuta nella sala dorata dove lo stesso Andrea Moretto ha posto la sua firma sull'albo d'onore del Comune, dove gli ospiti più illustri hanno già lasciato testimoninza del loro passaggio ad Ivrea. Andrea Moretto, 19 anni, accompagnato da papà e mamma e dal fratellino (anch'egli già promettente nuotatore) e dal suo tecnico Gianni Anselmetti, è rientrato dall'Olanda con 5 preziose medaglie al collo. Ad Eindhoven (prove in piscina) e nella località di Scheveningen (prove in mare) è salito sul podio in queste specialità: oro nella staffetta 4x50 nuoto con ostacoli (con il record europeo) con i compagni Alessio Tomè, Francesco Bonanni e Francesco Félaco; argento nella staffetta 4x50 con torpedo con gli stessi compagni ad eccezione di Francesco Bartolucci per Tomè; oro individuale 100 m. percorso misto; argento individuale 50 m. trasporto manichino; bronzo individuale 200 m. Per la giovane rappresentiva azzurra una spedizione in terra olandese a dir poco entuasiasmante nel confronto con 13 nazioni del Vecchio Continente, ma ancor più lo è stato per Andrea Moretto, alla sua terza partecipazione agli Eurojuniores di salvamento dopo aver vestito la maglia azzurra ad Anzio nel 2006 e a Canet (Francia) nel 2007. Proprio lo scorso anno il portacolori dei Nuotatori Canavesani aveva conquistato due medaglie ed è per questo che il risultato di Eindhoven 2008 è ancora più importante. «Le medaglie di Moretto sono la dimostrazione — ha detto il sindaco — della qualità delle attività sportive del nostro territorio».
Marco Bermond