VALCHIUSELLA Vico, commosso e silenzioso addio a Bovis
VICO. Bernardo Bovis, prima di morire, aveva espresso il desiderio che il suo fosse un funerale all'insegna del silenzio.Niente discorsi né orazioni funebri e nemmeno gagliardetti o rappresentanze ufficiali delle Scuole dove aveva insegnato. Coerente fino all'ultimo con il suo modo di essere, il professore di Meugliano ha voluto congedarsi in punta di piedi cosi come aveva vissuto, quasi per non disturbare. Un silenzio, quello invocato da Bovis, rotto solo dal suono delle campane nel momento in cui la salma veniva sepolta.
Una grande folla, l'ha accompagnato nel suo ultimo viaggio terreno. Erano presenti alcuni suoi ex alunni, coloro per i quali Bovis era rimasto il 'maestro", insieme ad allievi che l'ebbero come professore di lettere alla Media 'Saudino". Numerosi, inoltre, alle esequie, gli insegnanti dei quali Bernardo Bovis fu collega. Nutrita, infine, la partecipazione di sindaci valligiani, alcuni dei quali con indosso la fascia tricolore.
Durante il rito religioso, concelebrato da monsignor Arnaldo Bigio, don Guido Griffo, don Leo Bovis e don Bartolomeo Peller, lo stesso monsignore ha ricordato in breve la figura di Bernardo Bovis, 'un uomo modesto e ritroso ad apparire, ma che ha interpretato la vita come una missione, spendendola per la famiglia e per la scuola. Persona di grande fede e impegno civile, e mai di parte. Si è spenta una luce ma resta il suo insegnamento, e per questo gli dobbiamo un corale grazie".
Al cimitero, mazzetti di fiori sulla bara dai nipoti del professore e manciate di terra sul feretro da parte della gente raccolta intorno alla fossa, ultimi gesti d'affetto nei confronti di un uomo a cui la Valchiusella deve molto. (g.g.)