Montalto, ma manca ancora il collaudo ufficiale dell'opera Lavori al lago Pistono ora la zona è più sicura
MONTALTO. Potranno dormire sonni tranquilli gli abitanti di Montalto perché le acque del lago Pistono che gravano sulle loro teste adesso sono regolate da un nuovo sistema di paratie. In questo modo il livello delle acque verrà regolato a seconda delle stagioni e delle precipitazioni atmosferiche salvaguardando i cittadini. Come?
Le acque in eccesso del lago Pistono verranno fatte confluire nella roggia del mulino e da li finiranno in Dora. Le opere vanno a completare il più ampio progetto di messa in sicurezza della zona con l'argine a valle e l'incanalamento e l'allargamento della roggia del mulino, costata circa due milioni di euro e con una portata di 6 metri cubi d'acqua al secondo. Le due paratie del lago invece, ognuna del diametro di un metro per una portata di 2 metri cubi di acqua al secondo, sono state testate 'ufficiosamente" la scorso maggio durante le settimane di pioggia incessante. E sono pronte per fronteggiare casi di pericolo nel caso di un prossimo autunno e un inverno piovosi. In realtà, sebbene i lavori della roggia siano stati completamente terminati, quelli della diga sono in ritardo perché attendono da mesi il definitivo collaudo tecnico.
«Purtroppo stiamo ancora aspettando che il collaudatore finisca il lavoro — dice il sindaco Renzo Galletto —. E' l'ultimo passaggio che manca ed è da mesi che stiamo dietro a questa situazione. Spero che il collaudo avvenga a breve. In ogni caso il lago non potrà fare più paura e scongiureremo eventuali allagamenti. L'alluvione del 1972 fece evacuare ben 850 abitanti. Di certo la situazione resta delicata dal punto di vista della sicurezza e dell'ambiente in quanto si dovrà vagliare di volta in volta il livello delle acque e l'eventuale portata del deflusso a valle. Inoltre l'apertura della diga, quindi la gestione delle acque, si rifà alla discrezionalità del comune. Per cui sarà una responsabilità non da poco gestire le acque e tutto il contesto che ne consegue».
Il lago Pistono rientra a far parte anche di un sito di importanza comunitaria per cui l'aspetto ambientale avrà un ruolo importante nel 'gioco" di apertura e chiusura del bacino lacustre. «Ovviamente questo sistema e la sua funzionalità sono stati progettati per la salvaguardia delle persone in caso di pericolo — spiega Galletto — e si prevedono aperture soprattutto nei mesi più piovosi, in caso di necessità. D'estate la natura è più rigogliosa e ha bisogno di maggiore acqua per ricreare il microclima ideale per la conservazione della biodiversità. In quel caso il livello del lago non muterà. Diverso per l'autunno o l'inverno, quando la natura per cosi dire rallenta e le piogge possono far innalzare esageratamente il livello delle acque. Indicativamente siamo in una condizione di sicurezza quando le acque del lago sono al di sotto del culmine della diga di un metro e settanta. In ogni caso sono stati posizionati tre rilevatori sul perimetro del bacino lacustre per tenere sotto controllo il livello delle acque».
Il sistema di apertura della diga al lago Pistono ovviamente è stato progettato per sopperire alle diverse necessità e contempla l'apertura manuale, elettrica e con generatore in caso di blackout. «In ogni caso — chiosa Galletto — mi auguro di non incorrere in una stagione che darà problemi sebbene questa volta avremo delle strutture adeguate per affrontare l'emergenza».
Elisa Pescina