Poste, i Comuni protestano Strambino, il sindaco scrive per lamentare i troppi ritardi

STRAMBINO. E' stata formalizzata, con la lettera firmata dal sindaco Savino Beiletti, l'annunciata protesta nei confronti di Poste Italiane per i gravi disservizi ultimamente registrati nella consegna della corrispondenza. Il 18 settembre, il sindaco e presidente della Comunità Collinare Piccolo Anfiteatro Morenico Canavesano ha inviato la 'segnalazione disservizio e richiesta di incontro" a Giovanni Vassallo, responsabile Ram 1, in via Nizza 12 a Torino e a Giampiero Ignaccolo Responsabile Alt Nord/Ovest, via Reiss Romoli 44/D a Torino e, per conoscenza, a Cgil, Cisl, Uil di Torino.
«Con la presente — scrive Beiletti — si intende portare a conoscenza la situazione del servizio postale nell'area che comprende i Comuni di Strambino, Mercenasco, San Martino, Perosa, Romano e Scarmagno, compresi nell'Unione Collinare, ed anche Vialfrè. In particolare si segnala — aggiunge — che nell'ultimo periodo numerosi cittadini hanno lamentato ritardi nella consegna della posta».
Che ci siano ritardi, anche di oltre una settimana, nella consegna della corrispondenza anche nell'ufficio postale di Strambino (il più grande della zona) è assodato e le lamentele si sprecano. Tra i motivi che hanno portato a ritardi molto significativi nella consegna della Posta c'è anche la carenza di personale. «Tale situazione — spiega Savino Beiletti nella sua lettera — pare essere legata a motivi di riorganizzazione interna del servizio postale nella nostra area, soprattutto per quanto concerne la modalità di smistamento e distribuzione della posta».
Naturalmente, gli utenti e gli amministratori locali non intendono certo discutere i criteri e le modalità di riorganizzazione della logistica di Poste Italiane ma si attenderebbero almeno di essere informati in anticipo di possibili, brevi disservizi e di essere considerati clienti di una società alla quale è affidato il mandato di svolgere un importante servizio sociale. Ora tutti si augurano che il normale servizio di distribuzione venga immediatamente ripristinato e che i dirigenti di Poste Italiane rispondano in fretta e positivamente alla richiesta di un incontro urgente - fatta dal sindaco di Strambino anche a nome di sei colleghi della Comunità collinare — al fine di chiarire e discutere le prospettive organizzative che le Poste Italiane intendono adottare. I sindaci, si dichiarano preoccupati che il servizio postale possa perdere in qualità ed efficienza anche a seguito di un eventuale accorpamento del centro di smistamento postale a Caluso.
Sandro Ronchetti