LEGAMBIENTE «Fs, è inutile la lunetta di Chivasso»
IVREA. La situazione della tratta ferroviaria Ivrea/Chivasso è, di nuovo, al centro dell'attenzione. A sollevare la questione sono, questa volta i Circoli Legambiente di Chivasso, Caluso, Ivrea e della Valle d'Aosta che, nei giorni scorsi, dopo aver esaminato la situazione dei progetti di ammodernamento e velocizzazione della linea ferroviaria Chivasso/Aosta, con particolare riferimento al progetto della cosiddetta 'lunetta" di Chivasso, hanno emesso un comunicato.
'Può apparire superfluo — essi scrivono — sottolineare che una associazione ambientalista sia particolarmente interessata allo sviluppo del trasporto su ferro. In particolare questa linea della quale proprio in questi giorni vengono celebrati i 150 anni della costruzione della tratta Chivasso/Ivrea, svolge un ruolo di primaria importanza per i collegamenti tra le nostre comunità e con Torino e Milano".
'E' dunque indispensabile che i fondi previsti nella Legge Finanziaria 2006 siano utilizzati al meglio per migliorare il servizio su ferro a favore di tutti i cittadini valdostani e canavesani. I Circoli Legambiente concordano nel ritenere inutile, la 'lunetta" di Chivasso, specie nell'attuale tracciato, e nel chiedere invece il raddoppio sia della tratta Chivasso/Ivrea, sia di quelle possibili in territorio valdostano, oltre naturalmente alla variante Verrés/Chatillon e al ponte sul Chiusella".
'Dal nostro punto di vista, e di quello dei pendolari che ogni giorno devono subire i ritardi causati dagli incroci, la garanzia di treni che, per quanto lenti, arrivino almeno puntuali è un primo indispensabile passo verso un miglioramento complessivo della qualità del trasporto ferroviario".
'Chiediamo quindi alle Amministrazioni delle Regioni Piemonte e Valle d'Aosta — proseguono i circoli- di riconsiderare le priorità degli interventi di ammodernamento della linea, anche alla luce del fatto che il progetto della 'lunetta" di Chivasso, sottoposto da Rfi alla Verifica di Impatto Ambientale (VIA) è stato dichiarato 'improcedibile" (cioè bocciato) dalla Direzione Trasporti della Regione Piemonte".