Lo stato di calamità per le zone devastate
COLLERETTO CASTELNUOVO. Ammontano a diverse decine di migliaia di euro i danni arrecati, nella notte tra venerdi e sabato scorso, dalla violenta grandinata abbattutasi soprattutto nei Comuni di Colleretto Castelnuovo, Borgiallo e Chiesanuova. Per quantificarli, i sindaci della Valle Sacra hanno affisso dei volantini nei quali si invitano i cittadini interessati alle denunce. Nel frattempo, è stato dichiarato lo stato di calamità naturale con segnalazioni a Prefettura, Provincia, Regione e Protezione Civile.
Proprio la Regione Piemonte, in questi giorni, sta inviando dei suoi tecnici per una serie di sopralluoghi sulle zona maggiormente colpite dalla maxi grandinata. «Niente si è salvato – rilevano gli agricoltori di Borgiallo e Chiesanuova, nonché della frazioni Fili, Belvedere, Luisengo, Cossi e San Carlo sopraffatti dall'evento –. Abbiamo raccolto tutte le mele e le pere in una notte. La grandine ha sfondato vetri e lucernari, spaccato tegole ed i rami degli alberi sono stati addirittura scortecciati dalla furia devastatrice».
La grandinata, iniziata verso le 2 di sabato mattina ha risparmiato, in parte, l'abitato di Colleretto Castelnuovo ma non il ‘Balcone del Canavese', Sant'Elisabetta. «Sono stati danneggiati gli abbaini delle scuole elementari e materne e l'area attrezzata di Pian Savin» rileva il sindaco Marina Carlevato . Ma nulla in confronto allo spettacolo che si è presentato per chi, nelle prime ore di sabato, è salito a Sant'Elisabetta. «Per togliere foglie e rami è stato necessario inviare lo spartineve – aggiunge il primo cittadino —, anche perché proprio sabato era in programma un matrimonio di una coppia di Favria presso il locale Santuario».
Oltre ai danni subiti dai titolari dei due alberghi, alcuni margari ancora presenti negli alpeggi dovranno al più presto scendere a valle in quanto anche il tappeto erboso è stato danneggiato. (d.r.)