Kermesse del patouà Carema capitale della cultura franco provenzale

CAREMA. Oltre 1. 500 persone sono attese alla 'Féhta dou Patouà" che si terrà quest'anno, per la prima volta, a Carema. Sabato 20 e domenica 21 settembre, la kermesse richiamerà i patoisants delle aree francoprovenzali di Italia, Francia e Svizzera. Una festa lunga due giorni, ricca di iniziative, tutta dedicata alla valorizzazione di questo prezioso patrimonio linguistico e culturale.
A promuovere la manifestazione è l'Effepi, Associazione di sudi e di ricerche francoprovenzali, in collaborazione con il Comune, la Pro loco e con il patrocinio di Regione e Provincia. «In Piemonte, la Festa Internazionale del Patois ha già avuto luogo in Valle Soana, Valle Orco, Valli di Lanzo, Val Sangone, Valle di Susa — affermano in Effepi — . A completare questo itinerario tra le comunità francoprovenzali mancava solo Carema». «Siamo molto contenti di ospitare questa festa — evidenzia Aldighieri —. Ci auguriamo che possa avere ricadute positive su tutto il territorio». A Carema una parte della popolazione parla tuttora un patois simile a quello dei vicini villaggi valdostani.
La manifestazione prenderà il via sabato, alle 14. 30, all'area sportiva, con l'apertura al pubblico delle mostre e con una serie di visite guidate lungo i vigneti. Dalle 15 alle 18 si terranno una serie di conferenze di approfondimento. La serata, a partire dalle 20,30, sarà animata dall'esibizione dei gruppi patoisants dei tre stati: danze, musica e tanto folclore, abbinati all'apertura delle cantine. Domenica 21, dopo la messa delle 10, uno dei momenti più attesi: i gruppi protagonisti dell'evento (40), sfileranno lungo le vie del paese. Tra le iniziative collaterali, le esposizioni di cartoline d'epoca, di costumi tradizionali delle valli francoprovenzali e dei lavori delle scuole del concorso Effepi. (a.a.)