Si torna a produrre prima del 2010 Pont, ratificato in Regione l'accordo per la Sandretto

PONT. 'Si è conclusa felicemente una trattativa molto difficile". Queste le parole del vicepresidente della Regione Piemonte, Paolo Peveraro, che, a caldo, ha battezzato la seconda vita della Sandretto Industrie di Pont Canavese e Grugliasco e chiuso definitivamente una crisi durata oltre due anni. Tanti, infatti, ne sono passati da quando l'azienda è entrata in crisi lasciando a casa 245 lavoratori. Due anni di trattative con i possibili acquirenti, mai approdate a qualcosa di concreto, con il rischio fallimento scongiurato a maggio di quest'anno quando alla porta si è presentata la multinazionale brasiliana Industrias Romi S. A.
L'acquisizione si è conclusa il 24 luglio con un accordo finale che lascia soddisfatte tutte le parti in gioco: la Romi acquisisce la Sandretto Industrie per un valore complessivo di 13 milioni e mezzo di euro. Di questi, circa 8 milioni sono destinati agli investimenti futuri tra i quali anche il ritorno tempestivo alla produzione. Con molta probabilità, come ha preannunciato il presidente del gruppo brasiliano, Livaldo Agular dos Santos, 'anche in anticipo rispetto al termine del luglio 2010 concordato con i sindacati".
Una buona notizia per i lavoratori che continueranno a lavorare su prodotti a marchio Sandretto e, stando si patti stipulati, dovrebbero veder sorgere anche una nuova sede operativa a Torino, dedicata agli studi di sviluppo di nuove macchine utensili.
L'obiettivo, per il gruppo brasiliano, è quello di diventare uno dei leader del settore nel mercato italiano ed europeo: un traguardo difficile ma non impossibile vista l'iniezione di investimenti prevista per i prossimi due anni che dovrebbero generare un fatturato di 40-50 milioni di euro per il 2009. (an. raf.)