CALUSO. Il sindaco di Caluso Marco Suriani punta al traguardo del milione di euro mettendo all'asta due beni del patrimonio immobiliare del Comune: Casa Merlo, in corso Torino, e Casa Falchetti, in via Vittorio Veneto. Beni prima di proprietà dell'ex Ipab ‘Ente vecchi e poveri' che al suo scioglimento, per legge, ha girato tutto il suo patrimonio al Comune.
I soldi ricavati dall'alienazione serviranno a finanziare i lavori per il secondo lotto della scuola media.
Una spesa che il Comune si è trovato ad affrontare per buona parte con le sue forze economiche. Eccezion fatta per un finanziamento di 500mila euro concesso dalla Regione Piemonte e per un contributo statale di 900mila euro che era riuscito ad ottenere l'onorevole Mauro Chianale. Intanto, in regione Santa Maria, dietro il centro commerciale Planetarium stanno procedendo a ritmo spedito i lavori del primo lotto.
L'alienazione dei due edifici sarà effettuata mediante asta pubblica, con il sistema delle candele vergini con offerte pubbliche in aumento sul prezzo base di gara. Per partecipare alla gara occorre depositare una somma a titolo di cauzione e presentare apposita istanza per il lotto che si intende acquistare corredata dalla documentazione elencata e lo specifico avviso d'asta entro le ore 12 del 26 settembre. Gli avvisi d'asta e la documentazione relativa a due immobili sono disponibili presso l'ufficio di staf del Comune nei giorni di lunedi, mercoledi e venerdi ore 9 – 12. Gli stessi avvisi sono altresi reperibili all'albo pretorio o all'indirizzo Internet www. comune. caluso. to. it. É possibile visitare i fabbricati, previo telefonataall'Ufficio lavori pubblici allo 011.9894961. Gli incanti si svolgeranno preso la sala riunioni del Comune: per Casa Merlo il 29 settembre alle 10, e per Casa Falchetti, che comprende due edifici con destinazione di civile abitazione, il 6 ottobre alle 10 e alle 15.
La sede del Sert, e degli ‘alcolisti anonimi', ospitata a Casa Merlo è stata trasferita al Poliambulatorio. In uno dei due edifici di Casa Falchetti risiedeva invece un nucleo familiare (fratello e sorella) assistito dal Ciss-Ac, per il quale è stata trovata un'altra sistemazione.
Lydia Massia