Inaugurazione nel segno di Ugo Nespolo Castellamonte, la maxi -stufa Duecento piastrelle per 5 metri

CASTELLAMONTE. Inaugurazione della 48ª Mostra della ceramica, quinta rassegna di Arti Applicate, nel segno di Ugo Nespolo. Dell'artista torinese è il Monumento alla stufa inaugurato venerdi pomeriggio, sotto qualche goccia di pioggia, in piazza della Repubblica. Progettata nel 2002 dall'Agecer, la maxi stufa è stata completata grazie all'intervento della famiglia Sunino, titolari della Plastic Legno. Ad Ugo Nespolo è stata anche riservato l'intero piano terreno di Palazzo Botton per una ‘personale' delle sue opere d'arte: dalla pittura alla scultura in ceramica, vetro, legno e bronzo. Alla cerimonia di apertura della rassegna, svoltasi ai piedi della maxi stufa, erano presenti, tra gi altri, il sottosegretario, Bartolomeo Giachino, il presidente della Provincia, Antonio Saitta, i parlamentari Bonsignore e Togni, nonché rappresentanti di Regione, Provincia e di molti Comuni canavesani. A dare loro il saluto è stato il sindaco Paolo Mascheroni, il quale ha auspicato che il Monumento alla stufa, come l'Arco il Cielo di Arnaldo Pomodoro, siano e possano continuare ad essere il simbolo del grande passato artistico della città. «L'opera di Nespolo – ha aggiunto l'assessore alla cultura, Nella Falletti – sarà un omaggio alla storia della nostra città e, allo stesso tempo, uno stimolo alle nuove generazioni per continuare a valorizzare il passato pur rielaborando la tradizione per farla rivivere in futuro». L'opera d'arte è alta oltre cinque metri ed è composta da 200 piastrelle in bassorilievo realizzate dall'artista torinese nella bottega di Roberto Perino e Silvana Neri, con la collaborazione di Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn. Altra novità dell'edizione 2008 è la riapertura della Rotonda Antonelliana agli artisti. Qui il pubblico ha potuto visitare le opere ‘monumentali' realizzate da alcuni tra i più grandi artisti del Novecento: Lee Babel, Pino Castagna, Elisa Confortini, Nando Crippa, Alessandro Mendini, Carlo Pizzichini, Gabriella Sacchi, Michelangelo Tallone, Alessio Tasca, Nino Ventura e Silvio Vigliaturo. Dopo la visita di ‘Casa Nespolo', a Palazzo Botton, la serata inaugurale si è conclusa nel piazzale del Castello che, per la prima volta, ha messo a disposizione alcune sale dell'antico maniero. Tra le opere in ceramica esposte figurano firme prestigiose come quelle di Umberto Mastroianni, Giovanni Bonardi, Bruno Gambone, Riccardo Licata, Gay Harlot, Morishita Keizo, Ibrahim Kodra, Giuseppe Rossicone, Saverio Terruso ed Ernesto Treccani. Da sabato mattina sono anche aperte al pubblico gli altri punti espositivi, dalle aule ed i laboratori dell'istituto d'arte Felice Faccio, alla palestra della scuola elementare, dove sono esposte le stufe delle botteghe artigianali locali. L'ex palestra di piazza della Repubblica ospita, invece, una grande personale di uno dei più famosi designer italiani, Ambrogio Pozzi. La ‘sala della arti' ricavata al piano terreno della Casa della musica ospita invece le sculture di Silvio Vigliaturo. Aperti al pubblico anche la ‘Casa museo Allaira', quest'anno arricchita da nuovi spazi espositivi, ed il Centro ceramico ‘La Fornace' di Spineto. Qui il padrone di casa, Daniele Chechi, dà ospitalità ad oltre 600 opere presentate dall'associazione Artisti della ceramica in Castellamonte. Presente anche una mostra di quadri ‘animalisti' di Miro Gianola. Per tutto il periodo di apertura della mostra (il giovedi e venerdi dalle 10 alle 20, il sabato e domenica dalla 10 alle 13 e dalle 15 alle 20) sono aperti al pubblico anche gli studi, i laboratori e gli show room degli artigiani locali. L'apertura della Mostra è stata caratterizzata dalla presenza di alcuni disabili in carrozzella. Questi, su segnalazione del presidente di un'associazione locale, hanno contestato le difficoltà di poter visitare alcuni punti espositivi (tra cui quello della Casa della musica) per la presenza di barriere architettoniche. «Provvederemo al più presto a colmare la lacuna», hanno promesso gli organizzatori. Dario Ruffatto