La vaporiera farà tappa a Caluso Domenica 14 si rievocano i 150 anni della ferrovia per Ivrea
CALUSO. Anche il Comune di Caluso e alcune associazioni locali parteciperanno domenica 14 settembre alla grande festa per i 150 anni della costruzione della linea ferroviaria Chivasso-Ivrea, che sarà celebrata con il viaggio di un treno d'epoca a vapore organizzato dalla Regione Piemonte in collaborazione con Trenitalia e con il Gruppo Torinese Trasporti. Il programma della giornata prevede la partenza del treno a vapore dalla stazione di Chivasso alle ore 10,30 del mattino, il transito nelle stazioni di Montanaro e Rodallo e poi la fermata a Caluso alle 10,47. Ad attendere il treno alla stazione di Caluso ci saranno il gonfalone del Comune, il sindaco Marco Suriani con la giunta e i consiglieri, gli amministratori dei Comuni della linea con i rispettivi gonfaloni, i componenti della Credenza Vinicola di Caluso ed i loro ospiti delle altre Confraternite. Inoltre vi saranno i Carabinieri in congedo in divisa sociale che per l'occasione apriranno eccezionalmente la propria sede che attualmente è in fase di allestimento nei locali al piano terra della stazione di Caluso. Dopo la sosta, che darà modo a tutti di ammirare, filmare e fotografare la storica locomotiva e le carrozze d'epoca, il treno ripartirà alla volta di Ivrea senza ulteriori fermate intermedie per giungere alle 11,16 ad Ivrea dove si svolgeranno le altre manifestazioni tra le quali la messa in Piazza di Città Celebrata dal Vescovo. Chi volesse giungere ad Ivrea con maggiore anticipo potrà invece utilizzare il treno Minuetto straordinario (gratuito) che parte da Chivasso alle 9,30, ferma a Caluso alle 9,40 e arriva a Ivrea alle 10,16. Un ulteriore treno straordinario (il Minuetto) effettuerà un corsa da Ivrea a Caluso e ritorno con fermata a Strambino: questo l'orario. Partenza da Ivrea 11,41, fermata a Strambino alle 11,50 e arrivo a Caluso alle 11,58. Ripartenza da Caluso 12,30, fermata a Strambino alle 12,39 e arrivo a Ivrea alle 12,47. Il convoglio storico a vapore effettuerà poi il percorso di ritorno con partenza dalla stazione di Ivrea alle 14,47, fermata a Caluso alle 15,08 e arrivo a Chivasso alle 15,30. Chi vuole rimanere più a lungo a Ivrea potrà ritornare usando gratuitamente il treno 'Minuetto" straordinario messo a disposizione da Trenitalia la cui partenza è programmata per le ore 16,57, fermata a Caluso alle 17,11 e arrivo a Chivasso alle 17,25. Per quanto concerne la possibilità di salire sui treni le condizioni sono le seguenti: per il viaggio di andata sul treno a vapore è necessario il biglietto di invito fornito alle Confraternite e ai singoli Comuni. Su tutti gli altri treni straordinari, compreso il treno a vapore nel viaggio di ritorno, tutti possono salire gratuitamente fino al massimo della capienza dei vari treni. Resta inteso che chiunque voglia viaggiare in orari diversi potrà farlo utilizzando qualsiasi treno ordinario regolarmente in servizio, ma dovrà munirsi del normale biglietto di Trenitalia. Il ritorno di un treno a vapore sulla Chivasso-Ivrea è un fatto di notevole richiamo anche perché erano ormai alcuni anni che non si riusciva più ad organizzarlo. A Caluso si ricordano i 'Treni dell'Erbaluce" svoltisi nel 1999 e nel 2001, poi vi fu ancora un convoglio con destinazione Ivrea un paio di anni più tardi, dopodichè la nostra linea non ha più ospitato convogli a vapore. Ricordiamo che il treno storico viaggia grazie all'impegno volontario e gratuito di ferrovieri in servizio o in pensione che tengono viva questa tradizione riuniti nell'associazione Feralp Team di Bussoleno che ha una convenzione con Trenitalia: i volontari curano e gestiscono i rotabili storici che, quando non viaggiano, vengono conservati presso il Museo Ferroviario di Bussoleno curato dalla Provincia di Torino. Mentre all'estero, soprattutto in Germania, Austria e Svizzera la conservazione delle memoria storica della ferrovia è un fatto molto sentito ed incentivato, in Italia organizzare un treno a vapore è ogni volta un'impresa. Si devono fare i conti con strutture che non ci sono più (pensiamo alle torrette per rifornire d'acqua le locomotive) a costi crescenti e ad una certa 'disattenzione" sia delle istituzioni che dell'opinione pubblica verso la ferrovia. L'occasione di domenica 14 settembre è dunque più unica che rara per tornare ad ammirare la locomotiva a vapore. Paolo Meo